Padova, Scaglia: “Dopo 15 anni di Juve arrivare qui rappresenta la migliore occasione possibile”
Presentazione di Simone Scaglia al Calcio Padova:
Ci riassumi la trattativa?
La trattativa è iniziata verso metà luglio. Sapevo dell’interesse del Padova e non vedevo l’ora che si chiudesse. Padova era la mia prima scelta.
Cosa può rappresentare Padova per la tua carriera?
Dopo 15 anni alla Juventus, Padova rappresenta una bellissima opportunità per me. Con i compagni mi trovo benissimo e la città mi piace molto. Sono pronto a mettermi a disposizione.
Cosa pensi di portarti dietro dall’esperienza in bianconero?
Ho iniziato la mia carriera alla Juve a 7 anni. Per me era come una seconda famiglia e mi hanno educato sia dentro che fuori dal campo. A Padova posso portare tanta grinta e voglia di lavorare.
Qui a Padova c’è Sorrentino e andrai a lavorare in un gruppo ben consolidato. Cosa puoi dirci su questi primi giorni?
Ho già fatto qualche allenamento e devo dire che il livello è molto alto. Il gruppo portieri è molto unito e mi stanno dando una grande mano. Sorrentino è un fenomeno e voglio cercare di rubare più cose possibili da Alessandro.
Conoscevo Dellavalle perché da piccolini abbiamo cominciato insieme alla Juve, e conosco anche Zuelli, con cui ho giocato qualche mese nella Juventus Next Gen.
Qui è arrivato un altro portiere della Juve, Buonaiuti, con cui il Padova andò in Serie A. Chi può essere il tuo idolo?
Ovviamente Buffon. Per la storia che ha avuto e per la squadra in cui sono cresciuto è impossibile che non sia lui. Cerco comunque di guardare anche gli altri portieri e di rubare il più possibile da loro.
Cosa ti aspetti da questa esperienza a Padova?
Mi aspetto di migliorare, di diventare una persona ancora più matura sia dentro che fuori dal campo e di imparare a condividere lo spogliatoio con ragazzi più grandi rispetto ai gruppi a cui sono abituato.
Che tipo di portiere sei? E quanto è cambiato il ruolo del portiere negli ultimi tempi?
Ormai il portiere non è più solo colui che para, ma anche quello che fa ripartire l’azione e che costruisce il gioco. Cercherò di essere un portiere il più moderno possibile e di essere di massimo aiuto alla difesa e alla squadra in generale.
Il ruolo del portiere è completamente cambiato anche solo rispetto a 20 anni fa, quando magari la richiesta principale era semplicemente quella di parare.
Ho parlato con il mister il giorno della firma. Mi piace perché abbiamo la stessa visione di gioco. Anche oggi in allenamento l’ho notato e mi sento sicuro di integrarmi nel suo stile di gioco.
Che campionato ti aspetti? La B è un campionato molto tosto.
Il ritmo è altissimo e la qualità è molto alta. Mi aspetto tante belle cose da questa squadra.
Che numero hai scelto?
Il 12. Come primo numero va benissimo e sono contento.


