Padova, Calabro: “C’è soltanto da metterci la faccia e chiedere scusa a tutti: ma io non mollo”
Redazione Milano
"C’è soltanto da metterci la faccia e chiedere la scusa, non voglio nemmeno parlare della partita, non riconosco la mia squadra, non è la squadra di Calabro, durante la settimana questi ragazzi mi danno il massimo, mi danno input importanti che poi non riconosco soprattutto nelle difficoltà.
C’è da chiedere solamente scusa a tutti, fare gli uomini e metterci la faccia, però io non mollo e voglio vedere la reazione che gli uomini hanno anche nelle difficoltà.
Nella partita non sono contento della prestazione in generale, si poteva portare a casa con gli episodi, nei momenti di difficoltà questa squadra deve reagire, facciamo un passo indietro e poi uno avanti, io gli sono vicino da padre e mi prendo le responsabilità, sono molto dispiaciuto per voi e per la piazza veramente, non mi interessa dire le solite frasi fatte, voglio solamente vedere reazioni e tutto quello che durante la settimana mi fa ben sperare.
Se contro la Carrarese potevo in prima persona prendermi le responsabilità, ma non mi importa, voglio la squadra di Calabro che reagisca alle avversità, provo molta motivazione.
Giocare davanti a questa gente è una soddisfazione incredibile, io non vedo l’ora che arrivi una partita da giocare in casa, va oltre tutto ed è sempre meglio giocare in certi palcoscenici come questi, bisogna andare in campo e lavorare, basta parole.
Sono stato solamente con la squadra, dopo il goal ci siamo sciolti, abbiamo lavorato sull’entusiasmo, però poi nel secondo tempo siamo entrati molli e mosci.
A livello di atteggiamento non l’abbiamo aggredita e poi si rovina tutto, io voglio vedere una squadra col sangue agli occhi, c’è da chiedere e pensare che ci sono tre partite in una settimana e voglio vedere gente cazzuta.
I fischi son giusti.
Io penso che chi mi conosce sa che le mie squadre sono molto determinate, quindi se io posso avere lacune come allenatore ne avrò altre, ma non questo.
L’11 base sono i giocatori che mi danno il massimo che vanno in campo, tutti quelli che sono partiti dall’inizio hanno fatto una grande settimana e anche quando hai una rosa così importante non è giusto mettere sempre i soliti, il posto va guadagnato e poi confermato.
Ho visto Moro patire un po’ la partita successiva, avevo due scelte: farlo giocare subito per cercare di farlo sbloccare o metterlo a partita in corso per dare il massimo in tutte le sue potenzialità" così il tecnico del Padova, Antonio Calabro, dopo la sconfitta contro la Virtus Entella


