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GazzSport - Calabro: "Sono credente, forse Sant'Antonio mi ha chiamato a Padova. Esiste un Biancoscudo prima della nuova curva e uno dopo. Mercato? Rosa da completare, sappiamo dove intervenire: saremo competitivi"

GazzSport - Calabro: "Sono credente, forse Sant'Antonio mi ha chiamato a Padova. Esiste un Biancoscudo prima della nuova curva e uno dopo. Mercato? Rosa da completare, sappiamo dove intervenire: saremo competitivi" TuttoB.com
Calabro
© foto di FEDERICO SERRA
autore
Marco Lombardi
Oggi alle 11:08Padova

Antonio Calabro, nuovo tecnico del Padova, si è raccontato alla rosea: «Sono credente, leggo la Bibbia e ogni anno prima del ritiro vado da Padre Pio. Visitare la Basilica di Sant’Antonio era un mio desiderio. Non sono stato io ad andare dal Santo, ma è come se fosse stato lui a chiamarmi qui a Padova».

Alla vigilia dei suoi 50 anni, Calabro fissa anche il desiderio personale: «Oltre alla salute per la mia famiglia, voglio trasmettere qui, come fatto a Carrara, la mia idea di calcio. Il senso di appartenenza è la base per raggiungere obiettivi importanti».

La Gazzetta dello Sport sottolinea come il tecnico abbia trovato una proprietà con idee molto chiare. «Non mi hanno chiesto la Serie A subito. È un obiettivo che abbiamo in testa, ma nei modi e nei tempi giusti. Il presidente Banzato vuole arrivare in Serie A per restarci, non per fare una comparsa».

Parole importanti anche sulla società e sull’ambiente: «Qui non c’è paura di manifestare le ambizioni. Il direttore Mirabelli trasmette perfettamente questa mentalità». Sul pubblico aggiunge: «Ho rivisto le ultime gare della scorsa stagione. Secondo me esiste un Padova prima della nuova curva e uno dopo. La squadra oggi sente la spinta della città».

Intervistato dalla Gazzetta dello Sport, Calabro si dice pronto a gestire una piazza esigente: «Penso di essere arrivato nel posto giusto, al momento giusto e con le persone giuste. La sfida sarà restare uniti soprattutto quando arriveranno le difficoltà».

Sul mercato invita alla calma: «La rosa non è ancora completa, ma sappiamo perfettamente dove intervenire. Non abbiamo fretta: il mercato è molto vivo e sono convinto che all’inizio del campionato saremo competitivi».

L’allenatore traccia poi la griglia delle favorite per la promozione, come evidenzia ancora la Gazzetta dello Sport: «Le tre retrocesse saranno protagoniste, così come il Palermo. La Sampdoria si sta muovendo bene, il Catanzaro arriva da una finale playoff, mentre Modena e Avellino hanno grandi ambizioni. Attenzione anche al Benevento, neopromosso ma molto competitivo».

Infine, Calabro ribadisce la propria idea di calcio: «Il calcio va verso il coraggio, ma ancora più importante è la mentalità. In Serie B serve una squadra capace di trovare sempre l’equilibrio. Le idee contano più dell’età e bisogna sapersi aggiornare continuamente».

A chiudere l’intervista alla Gazzetta dello Sport è una riflessione personale che racconta molto del suo modo di vivere il calcio e la vita: «Studio molto e continuo ad aggiornarmi, ma ogni giorno mi rendo sempre più conto che nella Bibbia c’è davvero tutto».