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Barberis: "Bolla nel calcio idea utopistica. Esperto in promozioni? Fortunato a giocare in squadre attrezzate"

20.10.2020 11:01 di Domenico Fabbricini    per tuttomonza.it  
Barberis: "Bolla nel calcio idea utopistica. Esperto in promozioni? Fortunato a giocare in squadre attrezzate"
© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews

Stasera il Monza torna finalmente in campo, a Pisa, dopo lo stop per i casi di Covid-19. Andrea Barberis al Corriere dello Sport ha parlato dei due pareggi arrivati nelle prime due di campionato. «C'è ancora un certo amaro in bocca, avremmo meritato di più. All'inizio magari dovevamo assimilare di più certi concetti. Ora serve cambiare marcia. Credo che la società abbia fatto bene a giocarsi subito la carta del rinvio». 

Che idea si è fatto Barberis di questa situazione? 
«Purtroppo è difficile, come ci si poteva aspettare. Non ne eravamo mai realmente usciti e, forse fino al vaccino, le cose continueranno così. Era impossibile che il calcio non presentasse dei casi: bisogna stare attenti, anche con ogni minimo errore si rischia. Quindi il contagio a catena è un attimo. Quando sento parlare della bolla nel calcio, mi viene da sorridere: è un'idea utopistica». 
 
Riavvolgiamo il nastro: Galliani a giugno infilava il nome di Barberis come primo acquisto del Monza, nel pieno dei festeggiamenti per la B. 
«E' motivo d'orgoglio, del resto andavo in scadenza col Crotone e loro sono stati bravi a mettersi subito in contatto con me. Poche ore dopo aver firmato col Monza, è arrivata la notizia della promozione: un segno del destino». 
 
Cinque anni a Crotone, era il momento di cambiare? 
«E' stato un periodo fantastico: devo ringraziarli, mi presero in una situazione difficile, mi hanno dato fiducia e fatto giocare in A». 
 
Il Pisa, invece, è la squadra in cui Barberis ha esordito tra i professionisti. 
«Ho grandi ricordi: abbiamo fatto un anno fantastico, nel 2013, c'era un bellissimo gruppo. Peccato solo per la finale dei play-off persa ai supplementari. Spero che questa col Monza si concluda bene».  
 
Il futuro mette Barberis davanti alla sua possibile terza promozione in A della carriera, e ancor prima alla paternità. 
«Sì, a gennaio nascerà Alessandro: ho già una grande emozione. Per il resto non mi ritengo un esperto di promozioni, semmai sono stato fortunato a giocare in squadre che erano ben attrezzate. Il campionato è lungo, siamo in tanti a lottare per la A». 
 
Allora mettiamola così: promozioni fanno rima con punizioni, Barberis è un cecchino. 
«Diciamo che mi propongo anch'io, in un Monza dove ci sono parecchi tiratori. Non mancano le soluzioni tra me, Boateng, Fossati, Lepore e D'Errico... ». 
 
L'egemonia del Benevento lei l'ha vista da vicino a Crotone: fonte d'ispirazione anche per il Monza? 
«È la nostra ambizione e il Monza ha una sua identità. In B non c'è una super favorita: è difficile ammazzare il campionato come ha fatto il Benevento che ha saputo mantenere continuità. Va messo lo stesso impegno sempre, per questo a noi cambia poco aver affrontato subito due avversari importanti come Spal e Empoli». 


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