Menu Primo pianoCalciomercatoIntervisteEsclusive TBCalendari
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie B baribresciacarraresecatanzarocesenacittadellacosenzacremonesefrosinonejuve stabiamantovamodenapalermopisareggianasalernitanasampdoriasassuolospeziasudtirol

RdC - Modena, Palumbo: "Dopo la Feralpi noi in un tunnel"

RdC - Modena, Palumbo: "Dopo la Feralpi noi in un tunnel"TuttoB.com
Palumbo
mercoledì 15 maggio 2024, 09:53Modena
di Marco Lombardi

"Modena, Palumbo: 'Dopo la Feralpi noi in un tunnel'", titola il Resto del Carlino. 

Anche secondo giornalisti, opinionisti e appassionati, Antonio Palumbo è stato il miglior giocatore canarino della stagione per rendimento e numeri, ovvero i 7 gol (e 3 assist) che ne hanno fatto capocannoniere della squadra, prima volta che gli accade in carriera.

A lui, la trasmissione di Trc ’Gialli di sera’, ha consegnato la Coppa Gialli, soffiata a Fabio Gerli arrivato secondo anche per i diversi infortuni avuti. Per Palumbo, occasione per tracciare un bilancio e parlare di futuro: "Un peccato che Fabio si sia infortunato, l’ho spuntata io fortunatamente – ha raccontato, sorridendo, il centrocampista ex Ternana –. Sono abbastanza contento della mia stagione, avrei potuto fare ancora meglio ma ce la facciamo andare bene. Abbiamo affrontato un periodo lungo non bello, non siamo riusciti ad uscirne fuori e, di conseguenza, è stato un finale abbastanza complicato. Un po’ stanco alla fine? I dati delle prestazioni fisiche erano i soliti, ho corso parecchio. Forse un po’ stanco mentalmente. Fino a dicembre ci siamo divertiti, alla ripresa facevamo buone prestazioni ma i risultati non arrivavano, il resto è stato molto travagliato. Motivi? Veri e propri non ne trovo, un susseguirsi di dettagli". Anche se, il momento clou della crisi è da individuare in un giorno ben preciso: "Dopo la sconfitta con la Feralpi siamo entrati in un tunnel senza luce – ha continuato Palumbo davanti alle telecamere di Trc – e l’abbiamo rivista alla fine. Siamo stati bravi a vincere con il Sudtirol, così da non avere ansie all’ultima giornata. La classifica finale alla fine non è da buttare via, si poteva fare di più ma c’è chi ha fatto peggio di noi e magari erano partiti per andare in A. Davanti ci sono squadre forti e con budget alti. Mi vedono nervoso in campo? Non è vero, posso esserlo per i problemi reali della vita quotidiana, ma non in campo. Un po’ di ignoranza e cattiveria agonistica credo possa servire, a volte sono troppo carico ed è un difetto. Ruolo? Anche a Terni ho giocato come terzo d’attacco, ma il mio preferito è mezzala sinistra. Non è un problema comunque, è sempre la testa a fare la differenza" [...].