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Modena, un orso per amico

Modena, un orso per amico TuttoB.com
© foto di Federico De Luca
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Redazione TuttoB
mercoledì 28 aprile 2010, 12:20Modena

Il Modena esce indenne da Trieste e ringrazia Bruno che col 9º gol stagionale evita ai gialli un ko devastante. Modena padrone nel 1º tempo, ma non osa ed è infilato da Della Rocca su rigore. Luisi espulso, ko nell’aria, ma l’Orso evita il disastro e salva il +4 sui playout.

Il Modena Coniglio ci ha provato a farsi del male da solo spalancando la cassaforte del tesoretto alla Triestina in una partita che chiedeva solo di essere vinta. Per fortuna che a guardia del forziere si è eretto quell’Orso che quando si parla di salvezza tira sempre fuori i gol pesanti. Lo ha fatto due stagioni fa e in quella passata; anche nel torneo in corso, nonostante i tanti acciacchi, Salvatore Bruno ha risposto presente. Meriterebbe un contratto a vita. Il Modena ha sfidato nella sua colpevole incoscienza le regole non scritte del calcio: non ha osato pur potendo disporre della Triestina, imbambolata da 4 ko consecutivi e dalla paura, e alla fine ha rischiato di incappare in uno scivolone che avrebbe avuto effetti devastanti. E’ andata bene, i quattro punti di vantaggio restano e la quota salvezza, a cinque turni dalla fine, è un po’ meno distante.

Fuori Perna e Bianco per squalifica e Tamburini per un malessere virale, Apolloni non riesce a recuperare nemmeno Troiano. Il tecnico, però, ritrova in extremis Rickler che si piazza davanti a Narciso nella difesa a tre completata da Gozzi e Diagouraga. Modifica nei progetti della vigilia per il centrocampo: Pinardi non è in trequarti, ma fa l’interno destro con Luisi nella posizione di metodista. Colucci è sul centrosinistra, i due esterni sono Giampà e Cortellini. Davanti Bruno e Catellani. Arrigoni propone la Triestina con un 4-4-1-1 così composto: Calderoni in porta, Nef, Cottafava, Brosco e Sabato nella linea arretrata e il duo D’Aversa-Gissi in mezzo al campo tra Gorgone e Testini. Davanti Pasquato ha libertà di azione a supporto di Della Rocca. Uno schieramento abbastanza prudente, ma pronto a scatenarsi in avanti con le puntate degli esterni Gorgone e Testini. La Triestina cerca la partenza lanciata, ma il Modena è bravo a gestire il match e ad impedire ai biancorossi di innescare i due laterali d’attacco. I gialli stanno meglio in mezzo al campo: Luisi e Colucci raccolgono quasi tutto, dietro la difesa ha il sopravvento su Della Rocca nella palle alte e riesce a contenere lo sgusciante Pasquato. I gialli possono fare la partita, ma non osano: un passo avanti e uno mezzo indietro per non scoprirsi. Schermaglia tattica e agonistica fino al 25’ quando Pinardi decide di stuzzicare Calderoni. Alex potrebbe rompere l’equilibrio ma azzarda poco sacrificandosi soprattutto in copertura. E un Pinardi in tuta da operaio ha poco a che fare col gioco del calcio. Davanti Bruno e Catellani lavorano molto, ma di occasioni non ce ne sono. Al 27’, però, Catellani mette dentro un bel pallone da destra sul quale prima l’Orso, poi Cortellini mancano il tap in. La paura frena la Triestina, ma anche il Modena che non se la sente di forzare i ritmi. I gialli rimettono fuori la testa al 37’ quando Pinardi innesca Bruno la cui girata è alta. La ripresa si apre con Pasquato mattatore: il baby scuola Juve sciorina un paio di serpentine pericolose e al 54’ propizia il vantaggio. Percussione e tiro, Narciso non trattiene e Della Rocca segna. Velotto s’inventa un fuorigioco dell’attaccante e annulla. E forse, per farsi perdonare, al 57’ decide di concedere il panalty su un contatto Cortellini-Gorgone con l’attaccante che appena sente il calore del rivale si lancia in un tuffo tanto plateale quanto poco credibile. Ma palla sul dischetto, Della Rocca contro Narciso: 1-0. Arrigoni s’inventa il cambio più sballato dell’anno: fuori Pasquato per Sedivec. Risposta di Luisi con la sciocchezza più grave della stagione: scorrettezza su Testini e rosso diretto. Gialli sotto e in dieci: la frittata è pronta, ma un guizzo di Catellani sulla destra scatena la zuccata e il ruggito di Bruno. E’ andata bene.

Fonte gazzetta di mantova