Modena, torna l'incubo del 2010
COME due anni fa. Nel 2010 fremendo per il Modena guardavamo i mondiali in Sudafrica, oggi ci saranno gli europei, uno scenario da seconda visione con l’orologio che torna indietro di settecento giorni circa.
Certo oggi la situazione non è così drammatica come allora, quando tra i dubbi di Cavagna e la minaccia di Amadei di non iscrivere la squadra si arrivò ad aggiustare tutto all’ultimo momento grazie all’interventi di Cpl e soci, ma la situazione in qualche modo preoccupa.
Dodici mesi fa si riempivano le colonne soltanto con domande tecniche, dalla conferma o meno di Bergodi o chi sarebbe stato il centravanti, oggi questi problemi sembrano ancora lontani, o meglio paiono essere l’ultima delle preoccupazioni.
Da tempo Cpl non fa mistero di voler dimezzare il proprio impegno economico in società, da 49 a 30% almeno, ripromettendosi di garantire una ‘buona’ sponsorizzazione: le perdite di questa stagione, vicine ai quattro milioni di euro, hanno inciso non poco anche sugli altri soci di Ghirlandina e la tragedia che ha colpito la Bassa e materialmente in qualche modo anche la cooperativa di Concordia ha certamente acuito il problema.
E per ripianare almeno in parte il deficit di bilancio, le cessioni di Carini, così come quelle definitive di giovani già in compartecipazione con altre società come Belfasti, Silvestri e Benassi potrebbero essere il primo passo per sistemare i conti.
POI ricomincerà un’estate piena di dubbi, nella quale il tema principale sarà sapere chi rileverà la società canarina o almeno buona parte di essa.
Arrivano così anche le prime voci, che vogliono il Modena, società, è giusto sempre ribadirlo, con i conti a posto, appetita da più parti. Difficile continuare a percorrere la strada sognata un po’ da tutti, quella del Modena ai modenesi, anche perchè i rumors di queste ore parlano di cordate provenienti dal centro e sud Italia pronte, se non ad acquistare, a gestire in toto la società, evidentemente appoggiate da imprenditori esterni, quelli che spuntano all’ultimo momento dopo aver mandato avanti i soliti consulenti. Il rischio che il Modena non sia più dei modenesi è assai concreto, d’altronde non ci sono leggi che obbligano a spendere soldi per i canarini. E dopo aver perso 4 milioni per arrivare undicesimi può anche passare la voglia.
E PER questo che il sapere quale sarà la squadra di domani, appare oggi l’ultimo dei problemi. Di allenatori e giocatori sul mercato ce ne sono ogni anno sempre di più, le squadre bene o male si mettono sempre insieme. L’importante sarà sapere chi lo farà, e che futuro tecnico riserverà al Modena.


