Modena, si progetta il futuro
Si avvicina il momento della scelte per Ghirlandina. E non c'è solo la conferma di Bergodi da garantirsi il primo possibile. All'orizzonte, infatti, si insinua un altro problema da affrontare, ossia il risicato parco giocatori con appena 6 sotto contratto. Molti di quelli in scadenza potrebbero restare, ma per trattenere il mister serviranno degli investimenti chirurgici su tutta la spina dorsale della squadra. Bergodi lo ha già confessato a Pari e a Rinaldi: per rimanere a Modena vuole prima di tutto garanzie tecniche. In parole povere chiede che l'ossatura della squadra venga rafforzata per puntare a qualcosa di più ambizioso di una salvezza senza soffrire. Una convinzione accentuata dalla consapevolezza che, quest'anno, il tecnico ha estratto il massimo dalla rosa, portando diversi giocatori ben oltre le loro potenzialità. E uno standard di rendimento simile diventa complicato da ipotizzare. Le necessità più impellenti si annidano sull'asse centrale.
Si parte quindi dalla necessità di trovare un portiere affidabile a cui affiancare Guardalben. Dietro, invece, è emersa la difficoltà dei centrali nell'impostare gioco ed ecco che l'individuazione di un metodista arretrato e di personalità è un altro cruccio del tecnico, pronto a sacrificare uno tra Perna e Diagouraga. Se la batteria degli esterni è pressoché completa, manca invece tutto il centrocampo. Si proverà a convincere Colucci a continuare a giocare e con Ciaramitaro c'è una mezza parola per il rinnovo, ma sono tante le caselle ancora da riempire. E Daniele Dalla Bona, mezzala del Cittadella, è tra gli obiettivi già individuati. In attacco Pasquato è impossibile da trattenere mentre per Mazzarani il Modena potrebbe puntare all'investimento. Greco proverà a risolvere il contratto col Genoa per rinnovare col club canarino, Bellucci resterà, ma serve una prima punta di peso. È questa l'ultima richiesta del mister.


