Modena, Rinaldi: "Vendiamo a un imprenditore romano"
È stata una giornata rocambolesca quella vissuta ieri dal Modena Calcio. Si arrivava da un giovedì in cui Stefano Bonacini si era visto rispedire al mittente l’offerta presentata a Roberto Casari e Maurizio Rinaldi: «Inaccettabile», era stata definita dai vertici di Cpl. Il pensiero di molti è che si trattasse delle schermaglie iniziali tra imprenditori, che si affrontano in una delicata partita a scacchi, ma che alla fine avrebbero trovato un punto di incontro. Così almeno fino a ieri sera. Ma andiamo con ordine. Fin dalle prime ore del mattino in città si era sparsa la voce insistente che il Modena fosse stato venduto, a chi non era dato sapere. Nel pomeriggio, poi, erano arrivate le smentite di Roberto Casari, che ribadiva come le trattative fossero in corso e che non ci fosse ancora nulla di definitivo. La vera notizia, però, è arrivata in serata dal presidente canarino Maurizio Rinaldi che, al telefono, fa un annuncio choccante: il Modena andrà a Roma. «Abbiamo fatto la nostra scelta – spiega – tra tutte le offerte che erano arrivate sul tavolo dell’avvocato Grana (il legale incaricato da Cpl di trattare la cessione del Modena, ndr) abbiamo optato per quella giunta da uno studio primario di avvocati di Roma, professionisti seri che conosciamo. Ora ci attende un periodo di verifica reciproco, la cosiddetta due diligence, in cui gli avvocati di ambo le parti verificheranno a vicenda le necessarie garanzie economiche per il passaggio di proprietà del 75% del Modena».
Il pensiero va subito al trio di manager Agnocchetti-Caira-Chiossi o all’imprenditore edilizio della capitale Alberto Gianni, ma il presidente Rinaldi spiega come non sia a conoscenza di chi sia l’ormai probabile acquirente del Modena: «Non sappiamo chi ci sia dietro. Il gruppo di avvocati con cui abbiamo trattato ci ha assicurato fare le veci di un imprenditore di rilievo di Roma. Dopo le necessarie verifiche ne sapremo di più». Il gruppo Agnocchetti-Caira-Chiossi è ormai fuori, mentre Alberto Gianni, fin dagli albori della trattativa, ha sempre dichiarato di non aver mai trattato il Modena. A questo punto il nome di chi ci sia dietro l’acquisizione del Modena resta top secret e solo la due diligence stabilirà se esistono i requisiti per il passaggio di proprietà: serviranno 10/15 giorni per le verifiche fiscali, periodo nel quale non potranno essere intavolate altre trattative con soggetti terzi. Nemmeno con quella cordata di Brescia che si era mossa nell’ultimo periodo, capitanata dal cavaliere del lavoro Marco Bonometti, proprietario delle Omr e della Alcoa, ditta che fornisce i telai della Ferrari. Rinaldi su questo tema è sintetico: «Abbiamo avuto qualche colloquio, nulla più». La realtà è che il Modena vira verso Roma, ma bisogna andare con i piedi di piombo, in quanto si dovrà attendere l’esito positivo delle verifiche fiscali, ma soprattutto conoscere chi è l’imprenditore tanto accreditato. Oggi, però, all’assemblea di Cpl, Casari potrà annunciare ai soci della coop di essere a buon punto con il disimpegno nel Modena, per il quale, però, garantirà la sponsorizzazione nelle prossime stagioni.


