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Modena, quella "stella" del Barcellona...

Modena, quella "stella" del Barcellona... TuttoB.com
© foto di Giacomo Morini
autore
Federico Errante
lunedì 19 settembre 2011, 20:45Modena

TRA I GIOCATORI del Manchester City che lo scorso mercoledì in Champions League hanno pareggiato 1-1 con il Napoli al “City of Manchester” quello che ha impressionato di più è stato il centrocampista ivoriano Yaya Touré, un elemento di rara completezza in grado di fare la differenza, che nel 2003 è stato a un passo dal vestire la maglia dal Modena. Lo racconta Doriano Tosi, all’epoca direttore generale del club gialloblù. «Eravamo appena stati promossi in Serie A e andavamo alla ricerca di uno straniero giovane, che non costasse molto e che avesse ampi margini di miglioramento. Lo avevamo individuato nel ventenne Yaya Touré. Giocava in Belgio, nel Beveren, e appena l’ho visto ho subito intuito che aveva enormi potenzialità. L’ho seguito per diverse partite, non si capiva che ruolo aveva, perché una volta giocava a centrocampo, un altra in difesa, un’altra ancora in attacco, ma si vedeva che era molto forte, che aveva tutte le qualità per diventare un giocatore importante.

CI AVEVA DAVVERO impressionato - prosegue Tosi - e abbiamo iniziato la trattativa per portarlo a Modena.

Sembrava quasi fatta: avevano trovato l’accordo per un prestito oneroso con diritto di riscatto, avevamo anche la disponibilità del suo agente. Poi sono arrivati gli ucraini del Metalurh Donetsk che hanno fatto un’offerta decisamente fuori dalla nostra portata: 2.000.000 di euro in contanti. Così Touré ha preso la via dell’Ucraina fra i nostri rimpianti». Peccato davvero, perché con Yaya Touré probabilmente il destino sportivo ed economico sarebbe probabilmente cambiato.

TOURÉ, 28 ANNI lo scorso 13 maggio, è calcisticamente cresciuto nell’ASEC Mimosa, la squadra della scuola calcio fondata ad Abidjan dal francese Jean-Marc Guillou, quello che lo ha poi portato in Belgio, al Beveren. Soffiato al Modena dal Metalurh Donetsk, Touré ha poi giocato in Grecia con l’Olympiakos e in Francia con il Monaco prima di venire acquistato dal Barcellona nel 2007. In Catalogna, sotto la guida di Pep Guardiola, nel 2008-2009 ha vinto il campionato, la coppa di Spagna e la Champions League, dimostrandosi elemento in grado di giocare con grande efficacia sia a centrocampo che in difesa grazie alle straordinarie qualità atletiche (è alto 1,91 metri per 90 chili) e alla buona tecnica individuale. A Roma, nella finale contro il Manchester United battuto 2-0, giocava da difensore centrale a fianco del futuro campione del mondo Gerard Piqué.

NELL’ESTATE 2010 è stato acquistato dal Manchester City per ben 31 milioni di euro. Nella squadra allenata da Roberto Mancini ha ritrovato il fratello Kolo Touré, difensore centrale, pure lui nazionale ivoriano e a lungo pilastro della retroguardia dell’Arsenal. Con i “Citizens”, economicamente senza limiti grazie ai petrodollari della proprietà saudita, Yaya Touré ha firmato un contratto quinquennale per 10,8 milioni di euro netti l’anno, che ne facevano fino a poche settimane fa il quarto giocatore meglio retribuito al mondo dopo Cristiano Ronaldo, Leo Messi e Wayne Rooney. Poi, con il passaggio di Samuel Eto’o dall’Inter all’Anzhi è scalato al quinto posto. Nello scorso maggio Touré ha segnato la rete che ha deciso la finale di FA Cup contro lo Stoke City, riportando così il Manchester City alla conquista di un trofeo dopo ben 35 anni di astinenza. Naturale chiedersi come sarebbe cambiato il destino del Modena se Doriano Tosi nel 2003 fosse riuscito a piazzare il colpo Toure.

Fonte Il Resto del Carlino/TuttoModena