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Modena, Pari: «Guai a perdere Bergodi»

Modena, Pari: «Guai a perdere Bergodi» TuttoB.com
© foto di Federico De Luca
autore
Renato Chieppa
mercoledì 4 maggio 2011, 09:00Modena
«Con la sua conferma la società svelerebbe le proprie ambizioni».

Col Grosseto nel mirino («Il match point per chiudere»), Fausto Pari pensa al futuro: mercoledì appuntamento con Rinaldi per una conferma ormai scontata e per lanciare l'assalto a Bergodi.

LA SALVEZZA. Chiedere ad un direttore sportivo di tracciare le linee guida sul futuro senza aver ancora messo in ghiaccio la salvezza è impresa ardua. E da buon diesse, Fausto Pari cerca di tenere l'attenzione fissata sull'obiettivo stagionale, conditio sine qua non per avviare qualsiasi altro tipo di discorso. Ebbene, il pareggio di Cittadella lascia ai gialli un certo amaro in bocca, non tanto per il punto, quanto per la prestazione offerta. «Ha ragione Bergodi - attacca Pari - quando dice che con gli 1-1 non si va avanti. È stata una dichiarazione a caldo, legata alla brutta prova, ma che ha un fondo di verità in un'analisi più ampia: nell'ultimo periodo abbiamo gettato al vento troppe opportunità per chiudere il discorso. Così non va bene. Ora arriva il Grosseto è il match point giusto per chiudere la pratica e iniziare a pianificare».

BLUCERCHIATO. Le voci sono piuttosto insistenti: la Sampdoria ha messo gli occhi su Cristiano Bergodi e Fausto Pari, bandiera blucerchiata. Un giro che porterà, tra l'altro, all'allontanamento di Doriano Tosi, ormai schiacciato dal flop doriano stagionale. «Le voci fanno piacere - ammette Pari - soprattutto se sono legate ad una squadra a cui sono legato da affetti intramontabili, ma c'è un problema: le chiacchiere non sono supportate da fatti concreti il ché chiude anticipatamente il discorso, ma se arrivasse una chiamata...».

BERGODI E PARI. Tra il capitano della nave Modena e l'architetto c'è grande feeling, non è una novità. L'approccio del Padova effettuato a gennaio, così come il già citato interesse doriano, ne sono la dimostrazione. Ma Pari vuole dare continuità al binomio in gialloblù. «Nei prossimi giorni mi vedrò con Rinaldi - confessa Pari - e penso che domani ci sentiremo per fissare un appuntamento. Se io resto? La possibilità è molto alta, ma non penso che ciò interessi troppo ai tifosi. Giustamente loro sono più concentrati per capire quale sarà il futuro del mister e dei giocatori». Pari, però, evita di entrare nel gioco delle percentuali. Finchè non ci sono input decisivi della società è inutile stare a lanciarsi in ardite previsioni. Il diesse, comunque, ha una speranza che potrebbe diventare rapidamente realtà.

SUGGERIMENTO. «Credo che la scelta dell'allenatore sia la prima pietra da poggiare per affrontare il prossimo campionato. Se le possibilità che io resti sono molto alte, mi auguro che anche quelle per Bergodi lo diventino in fretta. Penso, inoltre, che se le intenzioni della proprietà siano quelle annunciate nei mesi scorsi, ossia migliorare la classifica attuale e quindi puntare ad allestire una squadra che possa puntare ai playoff, ecco che Bergodi diventa un valore aggiunto». E sui rinnovi dei giocatori Pari parafrasa Galliani. «Col mister e con qualche giocatore iniziammo un discorso a gennaio per metterlo poi in stand-by. Successivamente, per evitare di fare figli e figliastri e tenere tutti concentrati, ho scelto di evitare colloqui con qualcuno, magari escludendone altri. Prima ci salviamo, prima arriva la scelta del mister e prima iniziamo a trattare sia coi senatori sia con le squadre d'appartenenza dei vari Pasquato, Signori e Mazzarani».

Fonte La Gazzetta di Modena