Modena, Marcolin torna all'antico
Tanti giocatori a disposizione, una vittoria arrivata con un guizzo di Ardemagni negli ultimi minuti e la consapevolezza che questa squadra può fare qualcosa di importante. Sarà una gara difficile quella che andranno e disputare i gialli sabato al Piola di Vercelli, una gara verità, termine abusato in questo campionato. Ma doveroso, perché a dir la verità dobbiamo ancora capire se il vero Modena è quello che ha steso dando spettacolo Cesena e Cittadella, quello poco guardabile di Empoli o la via di mezzo che si è visto con la Juve Stabia lunedì scorso. Per una volta partiamo dall’avversario: la Pro Vercelli all’inizio del campionato veniva data come possibile sorpresa della serie cadetta, la gloriosa Pro, tornata in serie B dopo tantissimi anni di purgatorio con il colpo Tiribocchi aveva chiuso un mercato dignitoso e tenuto l’ossatura della compagine che aveva beffato il Carpi nei playoff. Così non è stato, la squadra di Braghin ha inanellato sconfitte e pareggi a raffica ed il 15 ottobre scorso la società ha deciso il cambio di guida tecnica passando la patata bollente a Camolese. Risultato? Una vittoria, un pareggio e due sconfitte nelle ultime quattro gare, non proprio un ruolino di alto livello insomma.
Passiamo ai gialli: Marcolin nella sfida delicata di lunedì contro una Juve Stabia che quest’anno punterà ai playoff ha giocato male nel primo tempo per poi uscire nella ripresa. L’all enatore bresciano ha cambiato il solito 3-4-3 in un 4-2-3-1 ultra offensivo che ha visto protagonisti Moretti in mezzo al campo, Surraco largo a destra e Greco dietro a bomber Ardemagni. Lo stesso mister a fine gara ha giudicato azzardato lo schema ed utilizzabile solo per scampoli di gara, ma la sensazione è che nel prossimo match i gialli possano scendere in campo con quel 4-3-3 che il mister aveva in mente già dalle gare del ritiro a Borgo Valsugana. Con il possibile cambio di modulo si potrebbe dunque vedere un Modena con Colombi in porta, coppia centrale composta da Perna e Zoboli, mentre sugli esterni agirebbero Gozzi e Minarini (o Gulan). Il centrocampo a tre vedrebbe a sinistra Signori con Moretti, Dalla Bona e Nardini a giocarsi gli altri due posti (con Osuji e Ciaramitaro a scalpitare), in avanti il tridente potrebbe essere formato come sempre da Arde, Lazarevic ed uno tra Pagano e Juan Ignacio Surraco.


