Modena, Marcolin: "Manca ancora qualcosa"
Mister, in questa prima fase di mercato sono arrivati tanti giovani. Li ha richiesti lei oppure ora vorrebbe elementi di maggiore esperienza?
"Gli elementi di maggiore esperienza arriveranno nelle prossime settimane. La rosa va completata con un misto di giocatori di questo tipo e di giovani, l'ho detto anche nell'ultima conferenza stampa e la società sta mantenendo questo impegno. Le garanzie che dicevo stanno pian piano arrivando. Della cosiddetta vecchia guardia, poi, tanti elementi possono giocare da titolari e per un allenatore avere ampia scelta è il massimo".
Quanti giocatori vorrebbe avere a fine mercato?"
"Credo che 23-24 siano sufficienti. Nella mia testa penso ad una rosa con due elementi per ruolo in modo da poter scegliere e dare anche uno stimolo a tutti per essere più competitivi ed avere in campo giocatori motivati".
Ha utilizzato questi primi giorni anche per instaurare un giusto feeling con gli elementi già presenti in rosa?
"Posso dire di conoscere alla perfezione la storia di tutti dato che da quando ho finito l'ultima esperienza ho seguito spesso la serie B. Conosco le presenze, ciò che ha fatto ognuno negli anni precedenti e mi piace documentarmi sui miei giocatori perché è importante mostrare di conoscere le loro esperienze quando interagisci. E' un segnale di rispetto che, solitamente, viene anche ricambiato ed apprezzato. In un certo senso essere in pochi è stato anche un bene così ho avuto più tempo per interagire, ma già in ritiro potremo contare su 21-22 giocatori compresi i Primavera aggregati".
Nella sua idea c'è la volontà di avere un reparto avanzato con molti elementi visto lo schema che utilizzerà?
"I giocatori offensivi arriveranno. Sto facendo tanti nomi e la società sta lavorando per accontentarmi. Altri 2-3 sicuramente arriveranno perché questo reparto è quello che mi piace di più. Più siamo e più forti saremo. Per ciò che riguarda le posizioni, poi, le analizzeremo più avanti quando avrò a disposizione un maggior numero di elementi. Ho pensato di lavorare solo a livello fisico finora e così farò per altri 3-4 giorni. Per lavorare sulla tattica ora siamo in pochi".
Come pensa di impostare il ritiro?
"Lavorerò più sulla parte atletica che con la palla, diciamo 60% e 40%. Se analizziamo chi ha vinto gli ultimi campionati, e cioè Pescara e Juventus, vediamo che la corsa è il denominatore comune. Noi eravamo famosi negli anni scorsi per avere squadre e giocatori che giocavano bene a livello tecnico. Ora, però, il calcio è diventato più fisico e giocatori come Baggio o Mancini sono sempre più rari per non dire inesistenti. In B se sei a posto fisicamente sei già al 50% del lavoro. A quel punto se i giocatori sono forti devi fare per forza la differenza".
Cosa ci può dire del giovane Massacci?
"Anche io ho giocato un anno in Inghilterra e posso dire che non è facile. Ho fatto fatica io a 27-28 anni, figuriamoci un ragazzo di 17-18. Lo abbiamo preso con noi ed ora valuteremo cos'ha imparato da questa esperienza".
Di un ipotetico undici titolare, ad oggi, quanti giocatori mancano?
"Non voglio considerare solo undici titolari, dato che ad ogni partita subentrano sempre tre giocatori. Penso ad una rosa di circa 15 titolari, mentre per il resto ci saranno elementi che lavorando e dimostrando il loro lavoro potranno chiaramente scalare le gerarchie. Su 15, comunque, penso manchino ancora 4-5 elementi".
Dei giocatori che sono arrivati chi aveva chiesto espressamente?
"Mi fa molto piacere aver riportato a Modena Ardemagni ed anche lo stesso Colombi lo conosco da quando disputò in Lega Pro lo spareggio contro l'allora Cisco Roma. Mi piace poi la mentalità con cui costruisce i giocatori l'Atalanta".
I giocatori che ha trovato dal vecchio Modena li vede adatti per il 4-3-3?
"Quasi tutti possono tranquillamente giocare in questo modulo. Ci sono poi attaccanti come Greco che possono fare la prima punta, ma anche giocare sull'esterno. Certamente uno come lui non potrà dare in quel ruolo la quantità di un Nardini, ad esempio, ma può dare certamente tanta qualità e nelle scelte bisogna bilanciare le due cose".
Nei 4-5 titolari che mancano c'è anche il terzino sinistro?
"Sì, è uno dei ruoli in cui manca il titolare".
Nardini, invece, come pensa di impiegarlo?
"Mi piacerebbe vederlo nei tre in mezzo perché ha la qualità e la gamba per inserirsi alle spalle della punta centrale. Può comunque giocare anche da esterno nei tre davanti".


