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Modena, Luisi attende il "suo" Pescara

Modena, Luisi attende il "suo" Pescara TuttoB.com
© foto di Federico De Luca
autore
Federico Errante
martedì 22 marzo 2011, 14:53Modena

Tre mesi di attesa, tre mesi in cui si è parlato tanto del suo contratto, tre mesi in cui malanni fisici e qualche screzio, poi subito rientrato, lo hanno tenuto fuori dal campo. E dopo il derby col Sassuolo una delle note più liete di una serata no è stata proprio il rientro di Carlo Luisi. Non giocava da Portogruaro (20 dicembre) e ora, con un Signori non al top, toccherà a lui sfidare domenica i suoi ex compagni (e concittadini) del Pescara.

Luisi, come sta?

«Giocare una partita intera dopo tre mesi è stata dura. Ora spero di tornare presto quello pre-Portogruaro».

Sulla sua esclusione ha un po’ inciso anche il problema del contratto.

«Per me non è mai esistito e smentisco le voci che si sono dette sul mio conto.Non ho giocato perché ho avuto un infortunio e poi, nello stesso tempo, a gennaio, la squadra stava giocando bene e Mimmo Giampà mi ha sostituito alla grande».

Scusi ma il litigio con Bergodi e l’esclusione col Crotone quando non è stato nemmeno convocato?

«Non era un problema legato al contratto. Mi ero svegliato male quella mattina perché avevo un problema personale ed ero piuttosto nervoso. Non l’ho mai confidato a nessuno e quel giorno ci ho ricamato sopra con un comportamento non giusto. Ho sbagliato a discutere col mister ma sono cose che possono capitare: detto questo ci siamo già chiariti».

E col contratto come andrà a finire?

«Sono a disposozione della società. Se ci saranno i presupposto per firmarlo, ben venga. Giocherò comunque con il coltello fra i denti fino alla fine della stagione».

Balla sempre quell’anno di differenza tra domanda e offerta?

«Non è quello il problema. Presupposti indica anche una serie anche di altre cose».

Cambiamo discorso. Domenica arriva al Braglia il Pescara.

«Non è l’ultima spiaggia, ma poco ci manca anche se loro sono una buona squadra che verrà qui per centrare un risultato a tutti i costi. Bisogna sfruttare al massimo il turno casalingo, sperando che i tifosi ci diano una mano, anche se non ho dubbi».

Quei tifosi che venerdì sera, dopo il derby, vi hanno fischiato

«Una cosa che è dispiaciuta a tutti perché in questa squadra bisogna avere fiducia. Chi paga il biglietto però ha tutti i suoi motivi per fischiare. Toccherà a noi trasformare quei fischi in applausi».

Il calendario non è dei migliori dopo il Pescara

«E’ forse meglio incontrare squadre in lotta per la vetta del campionato perché verranno qui per giocare a viso aperto».

La classifica la rende tranquillo?

«Ecco, tranquillo non è il termine giusto perché in serie B non c’è mai da stare troppo sereni. Anche l’anno scorso eravamo più vicini ai play off che ai play out, poi ci siamo adagiati e siamo arrivati all’ultima partita col Gallipoli con l’acqua alla gola. Diciamo però, non per mettere il dito nella piaga, ma con i quattro punti persi con la Triestina saremmo in tutt’altra situazione».

Fonte Il Resto del Carlino