Modena, gli scenari possibili
Ormai non si tratta più di calcio giocato, ma solo di diatribe fiscali, economiche e politiche. Il futuro del Modena sarà deciso in una settimana con il rischio di mandare a monte 98 anni di storia.
SOLDI PERSI? Non iscrivere il club al campionato significherebbe per Immerfin un salasso economico gigantesco. Perchè, oltre a dover liquidare i dipendenti, chiudere i fidi bancari, pagare l’ultima rata per il leasing del marchio e negarsi l’accesso al consolidato fiscale, verranno meno anche i circa 6 milioni tra contributi della Lega e diritti tv. È davvero così convinto Amadei di rinunciare a tutto ciò? Passi lo sfogo dopo il blitz dei tifosi, ma non si spiega il motivo per cui, da una settimana, siano in atto contatti tra Riccardo Prisciantelli (ds di Cavagna) e i vertici del club canarino. Che Amadei stia pensando ad allestire la squadra per il prossimo anno?
CDA. Oggi pomeriggio, in viale Monte Kosica, è previsto un consiglio d’amministrazione. L’appuntamento rimane tuttavia in forse per le numerose incombenze che in sede si stanno espletando in vista dell’iscrizione o di un potenziale passaggio di proprietà oppure della definitiva chiusura dell’attività. Alla riunione, oltre al presidente Sgarbi, al vice Rinaldi e al consigliere Cattani dovrebbero partecipare anche Fulvio Martini e il presidente di Confindustria Pietro Ferrari come socio di Ghirlandina e possibile mediatore.
LE CHANCE. È proprio la società modenese la più accreditata a rilevare le quote di Amadei. Vero che Ghirlandina ha sempre detto di non avere, attualmente, le possibilità economiche. Ma dietro la sollecitazione del Comune e qualche ulteriore ingresso veicolato, uno spiraglio potrebbe riaprirsi. Perde invece di consistenza l’azionariato popolare a cui Ghirlandina voleva regalare il 22.5%. Un conto, infatti, è essere socio di minoranza, un altro è diventare proprietario unico della società con 140 mini-azionisti. Sempre che gli imprenditori nostrani non vogliano appoggiare esternamente l’azionariato supportandolo con soldi e ingenti sponsorizzazioni.
STAND-BY. Un accordo tra Cavagna e Amadei appare improbabile. Ma sotto sotto qualcosa si muove. E tornano in ballo i contatti con Prisciantelli: la presenza del ds anche prima del 30 giugno permetterebbe a Cavagna di subentrare a luglio (come richiesto), avendo già in società un uomo di fiducia che ha portato avanti il lavoro programmato da un mese.
MISTER X. Ieri un imprenditore modenese ha contattato il Comune per prendere informazioni ed eventualmente avviare un salvataggio in extremis. Ma solo se la situazione dovesse precipitare.


