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Modena, Davide Dionigi ti sfida...

Modena, Davide Dionigi ti sfida... TuttoB.com
© foto di Ninni Cannella/TuttoLegaPro.com
autore
Cristiana Serangeli
giovedì 13 settembre 2012, 20:06Modena

Ne è passato del tempo da quando Davide Dionigi era la punta di diamante della Primavera del Modena allenata da Sergio Buso; una squadretta nella quale giocavano anche, tra gli altri, Doni, Sacchetti e Adani. Il primo a non credere ai propri occhi nel vedere Dionigi allenatore, è proprio lui stesso: «Se mi avessero detto che il mio futuro era in panchina non ci avrei mai creduto. E’ iniziato tutto per caso. Quando nelle ultime due stagioni da giocatore mi sono ritrovato pieno di acciacchi e dolori da tutte le parti e quindi pensare al “dopo” era diventata sempre più una necessità. Avrei potuto mettere su un agriturismo con i suoceri ma la voglia era quella di restare nel mio mondo. La scrivania però non faceva per me e allora ho cominciato ad accarezzare l’idea di restare sul campo». Così la carriera del Dionigi allenatore ha avuto un inizio fulminante come era stato per quella del Dionigi calciatore: «Ero pronto a lavorare coi giovani, a fare tutta la trafila nelle giovanili e la cosa mi entusiasmava. Poi, un giorno, ho trovato un pazzo che mi ha dato il Taranto in C1 e li mi sono detto che se avevo davvero la stoffa per allenare si sarebbe visto subito. Sono state due stagioni piene di soddisfazioni, con i play off centrati due volte e, posso dirlo, un campionato vinto se non ci avessero rifilato la penalizzazione». Le strada del golden boy gialloblù oggi incrocia di nuovo quella del Modena, dopo l’antipasto di Coppa: «La partita di agosto aveva avuto un senso fino all’1-1, ciò che accadde dopo fu solo frutto del calcio d’agosto.

Allora dissi che per me il Modena era tra le squadre più forti del campionato – ha spiegato il tecnico della Reggina – e oggi lo ribadisco. Una rosa completa, che ha qualità e la giusta esperienza per questa categoria. Le ho viste tutte le partite sin qui giocate dai gialli e mi hanno fatto una grande impressione; la difesa a 3 penso sia stata una scelta giusta da parte di Marcolin e gioco e risultato lo confermano. La sconfitta col Varese non fa testo, frutto di un episodio». E proprio con gli episodi Dionigi se la prende: «Il calcio è questo, basta un attimo e gli sforzi vanno in fumo. A Verona per noi è stato così, puniti anche da una decisione ingiusta dell’arbitro. La mia squadra è giovane, io gioco con un centravanti che lo scorso anno era in primavera: i Cacia, gli Sforzini, gli Ardemagni e compagnia, me li sogno. Però abbiamo lo spirito giusto, giochiamo a calcio davvero e ci proviamo sempre. Col Modena sabato sarà lo stesso. Cosa sarà decisivo? Tra due squadre che giocano con tre punte, i duelli uno-contro-uno».

Fonte La Gazzetta di Modena