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Modena, Ciaramitaro: "Stringerò i denti, come sempre"

Modena, Ciaramitaro: "Stringerò i denti, come sempre" TuttoB.com
© foto di Luigi Gasia/TuttoNocerina.com
autore
Federico Errante
venerdì 16 marzo 2012, 12:33Modena

PER avere la misura di quanto Maurizio Ciaramitaro sia legato al Modena basta vedere come si comporta quando assiste alle partite da una cabina del Braglia, dove spesso gli infortuni lo hanno relegato. Incita, urla, si agita, si arrabbia, soffre, non smette mai di sostenere i compagni. Un leone in gabbia. Perché Ciaramitaro al Modena vorrebbe e potrebbe dare tanto. È un centrocampista di personalità, capace di fare tutto, compresi i gol, come ha dimostrato sul campo della Sampdoria e in casa contro il Torino. Dopo l’ennesimo stop è pronto al rientro. «Il problema muscolare che mi aveva bloccato è risolto, da una settimana mi alleno coi compagni, a Crotone sono andato in panchina. Sono a disposizione, se Bergodi decide di farmi giocare io gioco», spiega Ciaramitaro. Che aggiunge «Mi è dispiaciuto leggere che se stringevo i denti avrei potuto scendere in campo anche prima. Non era così. Io i denti li ho sempre stretti: a Padova ho voluto giocare con una contrattura e mi sono stirato, a Bari l’ho fatto con una caviglia gonfia. Questa volta gli stessi medici mi hanno impedito di rischiare. Ma se c’è da stingere i denti io lo faccio sempre».

Quanto le è dispiaciuto non partecipare al rilancio del Modena?

«Molto, mi sono infortunato subito dopo Brescia e ho dovuto saltare quattro partite in venti giorni. Mi ha consolato vedere che chiunque abbia giocato lo ha fatto bene».

Cos’è cambiato con il ritorno di Bergodi?

«Quando c’è il cambio dell’allenatore si azzera tutto, si riparte con la voglia di dare qualcosa in più. Adesso ce la possiamo giocare con tutti. Prima eravamo insicuri, con poca personalità. Con Bergodi è cambiata la mentalità. Poi questa è la squadra che voleva lui».

Bergodi ha sempre sostenuto che fra giocatori del Modena lei è quello dalla maggiore personalità. È d’accordo?

«Non lo penso, perché fra i compagni sono in tanti ad avere personalità. Solo che non arrivavano i risultati. Con il Cittadella c’è stata la svolta, anche se fino al primo gol di Ardemagni avevamo fatto fatica. Dopo quella rete è cambiato tutto, ci siamo sbloccati. Abbiamo ritrovato fiducia nei nostri mezzi. Vedi Dalla Bona. Sono contento per lui che sta facendo bene in una posizione che non era la sua. Prima era condizionato dalla paura di sbagliare, adesso gioca con sicurezza, sente il sostegno della gente e se anche commette un errore non si demoralizza. Il calcio è così: la stagione può cambiare da una partita all’altra, quando da brocco diventi campione».

Il caso Cuttone è chiuso?

«Sì, è un capitolo chiuso. Tutti abbiamo fatto una brutta figura. Era una situazione semplice da gestire, ma ci è scappata di mano. Adesso pensiamo solo ad allenarci. Siamo un gruppo importante: per le qualità che abbiamo siamo stati troppo tempo nelle parti basse della classifica».

Contro la Nocerina si allungherà la striscia positiva?

«Solo se non la sottovaluteremo. Dobbiamo pensare di giocare contro il Torino o contro il Pescara, scendere in campo con la massima concentrazione. Perché la Nocerina è una buona squadra, che ha ottenuto meno di quello che meritava. Noi dobbiamo fare il nostro gioco, come nelle partite precedenti. Siamo ancora lontani dalla salvezza, che quest’anno si può raggiungere a 48 punti».

Avrete più partite in casa che in trasferta: un vantaggio?

«Credo di sì anche se fino a qualche settimana ci eravamo espressi meglio in trasferta che al Braglia. Ma dalla partita con il Cittadella qualcosa è cambiato. Il pubblico è sempre stato al nostro fianco, non ci ha mai fatto mancare il suo sostegno. Ma quando abbiamo giocato male come contro l’Albinoleffe ha avuto tutto il diritto di fischiarci».

Fonte Rossano Donnini per Il Resto del Carlino/tuttomodena.com