Modena, Cavagna sbotta: "Non posso garantire tutti"
Cavagna sbotta: "Non posso dare garanzie a tutti"
Non è stato fissato alcun incontro tra Cavagna e Ghirlandina per l’acquisto del 22.5%. E se l’imprenditore lancia un chiaro messaggio («Non posso dare garanzie a tutti»), Roberto Casari lascia ad Amadei l’onere di iscrivere il Modena al campionato e chiede un subentro totale.
La sensazione è che la scadenza data da Cavagna ad Amadei - risposta definitiva sull’operazione entro giovedì - possa essere posticipata. Tra i due, infatti, c’è già un accordo su ogni dettaglio dell’operazione, ma prima l’i mprenditore bresciano dovrà sottoscrivere un preliminare con Ghirlandina Sport per l’acquisto del 22.5%: la condizione affinchè si possa poi procedere all’acquisto del 27.1% dell’Immerfin. Un preliminare che la società modenese ha già inviato, ma in cui si parla anche di subentri di garanzie come spiega il presidente Roberto Casari. «Con Cavagna ci siamo sentiti lunedì sera - spiega - e c’è la massima disponibilità a dargli le nostre quote. Quando ci chiama per fare l’affare noi siamo pronti. È logico che deve subentrare a tutti gli impegni di Ghirlandina, ma è una cifra irrisoria».
Meno disponibile invece sull’iscrizione della squadra. «Amadei ha detto che iscriverà lui la squadra. Noi non tiriamo fuori soldi per il prossimo anno, con Amadei non restiamo in società».
Nel frattempo Livio Cavagna, rimasto in mezzo alla diatriba Amadei-Ghirlandina, rilascia dichiarazioni al vetriolo. «Io voglio prendere il Modena e venire a fare calcio a Modena. Ci ho messo la faccia, ma non posso dare garanzie a tutti. C’è chi vuole Ronaldo, chi vincere la Champions League e chi le fideiussioni. Mi faccio una domanda: chi vuole vendere il Modena? Me lo dicano e arrivo di corsa, ma sia chiaro che io rispondo soltanto della gestione economica dall’1 luglio in poi, del pregresso non mi interessa nulla».
Amadei ha già detto a Cavagna, nell’incontro di lunedì, che il passato resterà a suo carico (aspetto che ha sbloccato una trattativa a serio rischio implosione), ora rimane da definire l’a ffare con Ghirlandina.
Ma non è esclusa una terza ipotesi che, per ora, resta fantascienza, ma su cui si sta lavorando: un triumvirato di proprietari per il Modena con Ghirlandina a garantire la modenesità del club, Cavagna con un incarico operativo e socio nelle perdite e Amadei ancora titolare della maggioranza. A dire il vero si tratterebbe della stessa strategia che vedeva coinvolto anche Romano Sghedoni l’anno passato. Stavolta, però, c’è una discriminante: Amadei a gennaio vuole avere la certezza di uscire dal Modena e toccherà a Cavagna garantirgli questa via d’uscita già sancita nell’accordo redatto - ma non firmato - lunedì a Lentigione.
Nel frattempo l’assessore Marino resta attivo nel prospettare un futuro al Modena tenendo i contatti con tutte le parti, alias Ghirlandina, Amadei e Cavagna. «Ci piacerebbe vedere un club ambizioso e che, magari, possa continuare ad avere una parte di proprietà modenese. Spero che la situazione si risolva presto e nel migliore dei modi».


