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Modena, Cavagna lascia:"Niente libri contabili? Addio"

Modena, Cavagna lascia:"Niente libri contabili? Addio" TuttoB.com
© foto di Francesco Letizia
autore
Francesco Rossi
sabato 19 giugno 2010, 21:00Modena

Cavagna rompe la trattativa: "Addio"

Dai fiori d’arancio di lunedì si è passati ai crisantemi. La trattativa Amadei-Cavagna è morta, ma non ancora sepolta, o almeno questo è lo stato attuale. L’imprenditore bresciano ha dato lo stop ad un rapporto ormai logoro in attesa di una contromossa che forse non arriverà. E’ venuta a meno la fiducia tra le parti e anche l’ultimo tentativo di Cavagna è stato rispedito al mittente.

Si erano piaciuti, si erano anche infatuati, ma poi si sono abbandonati. Abbandonati come ora si sentono i tifosi che avevano cullato il sogno di avere una nuova, ambiziosa proprietà o comunque un punto di riferimento per il futuro.

I soldi non venivano visti come un problema, ma i soldi sono invece diventati il problema per chi il Modena voleva venderlo: senza garanzie economiche l’affare non si fa. Punto.

È venuta meno la fiducia tra le parti.

E quando uno sospetta dell’altro allora gli scogli diventano montagne impossibili da scalare. Qual è - e questa è la domanda a cui Amadei e Cavagna dovrebbero rispondere - la differenza tra il 24 giugno e il 1 luglio? Perchè mai una trattativa, semmai la si volesse davvero chiudere, deve essere vincolata ad una data? Sono tanti i modi e le formule per non arrivare allo scontro frontale. Ma evidentemente era proprio lo scontro che si voleva.

L’imprenditore bresciano non aveva l’intenzione di entrare nella gestione del primo semestre (intimorito dal rischio di trovarsi qualche rogna di bilancio) e ha posto come condizione l’acquisto del 49.6% club a luglio. Ieri era arrivato a proporre una fideiussione personale per l’iscrizione al campionato anche di fronte ad una richiesta di acquisto di quote rivista al rialzo.

Un tentativo, forse l’ultimo, che non è bastato a far cambiare idea ad Amadei.

E ora il patron si ritrova accerchiato, con una società in mano che non voleva tenere e che dovrà comunque iscrivere al prossimo campionato, almeno per incassare i 6 milioni di euro tra diritti tv e contributi della Lega. Perchè sarà pur vero che i soldi non fanno la felicità, ma insieme all’amore, sono gli unici motivi per rovinare le amicizie. E visto che qui di amore per una maglia ce n’è un po’ pochino almeno si salvi il calcio modenese ridando alla città quell’ambizione e quell’entusiasmo che Livio Cavagna, povero o ricco che fosse, stava provando a trasmettere

 

Fonte gazzettadimodena