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Modena, Caliendo: "Nel 1973 rivoluzionai il mondo del calcio. Ora può iniziare un'altra rivoluzione"

Modena, Caliendo: "Nel 1973 rivoluzionai il mondo del calcio. Ora può iniziare un'altra rivoluzione" TuttoB.com
© foto di Balti Touati/PhotoViews
autore
Federico Errante
venerdì 6 luglio 2012, 14:36Modena

Ecco, con i passaggi in real time, la conferenza stampa del nuovo Modena con la triade Caliendo-Secco-Cannella.

11:30 - Caliendo interrogato ancora su quali possono essere le differenze per mettere in atto questa rivoluzione: "Nel 1973 era vietato fare pubblicità sulle maglie ed i giocatori non potevano prestare la loro immagine. In quel momento mi venne un'idea, quella di inviare una quota del 10% di un contratto che io avevo concordato con la Facis alla federazione per avere l'autorizzazione. Nel momento che questa lettera è arrivata con un assegno tutti i consiglieri si riunirono e discussero di cosa fare con questo assegno. Hanno capito subito che quello era un volano per reperire soldi per le società e da lì è iniziata la rivoluzione della pubblicità nel calcio. Fino a 10-15 anni fa eravamo i primi nel mondo come organizzazione, ora girando il mondo ho capito che siamo 20 anni indietro. Ora spero che questo mio progetto possa essere l'inizio di una rivoluzione che ci riporti esattamente dov'eravamo. Ci siamo proposti di ricreare dei valori e per farlo bisognerà andare nelle scuole. Modena provincia ha dato grandissimi campioni nel passato, questa terra è molto fertile in questo senso e non capisco perché non sia stato fatto nulla per far emergere queste caratteristiche".

11:22 - Commini interrogato sulla richiesta di coinvolgere i tifosi, magari con la presenza anche di uno in CdA: "Accetto il consiglio ed è benvenuto. In CdA sarà difficile poiché rappresenta certi equilibri, ma cercheremo di trovare un ruolo ed una presenza per loro in modo da poter avere un dialogo costante".

11:13 - Commini interrogato su come pensa di portare i bilanci in positivo: "Più è grande l'imprendtiore più è difficile far quadrare i conti. Nel nostro budget abbiamo forti risparmi, anche a livello di ingaggi, perché non è detto che diminuendo questi si perde qualità. Abbiamo grandi risorse come Caliendo, Secco e Cannella. Raggiungere l'obiettivo è possibile proprio per il progetto in se stesso e perché l'imprenditore non è grandissimo quindi noh ha influenze esterne".

11:11 - Secco interrogato su obiettivi di classifica: "Se siamo qui è perché crediamo nel progetto del Modena e vogliamo fare bene. Quest'anno vogliamo costruire una struttura, le fondamenta, per poi lavorare più avanti di fino. Mi sento anche io di fare un plauso a chi ha gestito il Modena dal punto di vista tecnico perché di questi tempi trovarsi solo 7-8 tesserati in casa è un grande vantaggio. Quest'anno costruiamo le fondamenta, il prossimo, per usare una frase cara all'ex tecnico juventino Ranieri, mettiamo i fiori sulle finestre".

11:07 - Cannella interrogato su quali possono essere i primi nomi per il nuovo Modena: "Ci sentiamo fortunati ad aver trovato una situazione tecnica del genere. Fra A e B non era facile trovare un parco giocatori così scarno e per noi è un gran vantaggio. 4-5 giocatori saranno 'chioccia', con qualità soprattutto umane in un calcio che negli ultimi tempi ci ha assalito un po' con l'immoralità. A questi si aggiungono 5-6-7 giocatori con qualità importanti come forza e resistenza. Quelli che devono correre per tutti in 42 partite. Poi Antonio ha scoperto grandi campioni ed è importante dare linfa alla società. Andremo a caccia di giocatori dai 18 ai 23 che ci consentiranno di arrivare dove vogliamo. Questi saranno una decina. Per ciò che mi rigurda giro molto, ho avuto rapporti con la Fiorentina e una proposta del Genoa. Ho portato gente come Kucka e Lulic perciò mi ritengo di poter fare un buon lavoro".

11:04- Caliendo interrogato sulle linee guida del progetto per poter arrivare a questa rivoluzione: "Certamente non vogliamo combattere per la serie C. La voce premio salvezza, ad esempio, va cancellata perché vogliamo vincere. Per vincere, però, non bisogna illudersi e pensare di essere in Champions League domani. Per un progetto servono fondamenta sane, solide, che si hanno con un progetto di un certo tipo. Ho fissato in cinque anni il termine per avere i frutti di questo progetto. Noi abbiamo programmato e stiamo programmando un percorso che ci dia delle certezze, non vogliamo arrivare al punto di poter andare in A un anno con tutti festanti e magari due mesi dopo ci ritroviamo la gente a tirarci le pietre sotto casa. Questo può avvenire con basi solide, non con chiacchiere, fantasie o sogni irrealizzabili. Questo penso sarà il nostro percorso, ho molta fiducia in tutto lo staff e quindi voglio dire che lavoreremo con questo criterio. Abbiamo già programmato a tavolino una certa cosa, ci riuniremo con il presidente e la proprietà e faremo il punto della situazione per partire definitivamente".

10:57 - Commini interrogato sulla solidità economica e sulla presenza di altri soci: "Non faccio la testa di legno a nessuno. Attualmente diverse quote mi appartengono, ma non escludo che nel tempo si possa valutare di far entrare altri soci pur non perdendo la maggioranza. Da solo non vado da nessuna parte, voi ci servite tanto e tramite voi vogliamo dimostrare la verità e quello che stiamo facendo. Il progetto è compatibile proprio per il parterre di professionisti che vedete qui al tavolo. Questo mondo del calcio, se ben gestito, raggiunge gli stessi risultati con la metà del costo. L'elemento fondamentale che mi ha fatto accettare è stato il programma di Antonio e l'avere il supporto fondamentale di Alessio e Giuseppe. 5 milioni non sono una grande cifra, arriverà a breve e credo siano una somma giusta per il nostro progetto".

10:53 - Secco interrogato su quale può essere un progetto che coniughi quanto detto finora: "Personalmente devo ancora mettere i piedi all'interno della sede, ma già da oggi pomeriggio inizierà questo lavoro. Sicuramente porterò a Modena la mia esperienza di questi 13 anni di Juventus che mi hanno insegnato moltissimo soprattutto dal punto di vista organizzativo. Voglio portare qui in piccolo il modello Juventus che negli anni è sempre stato apprezzato per la sua efficacia".

10:50 - Commini interrogato sul suo status di imprenditore non modenese e non conoscente del mondo del calcio. Cosa lo ha spinto ad entrare nel Modena?

"Mi risulta che nel passato ci siano stati diversi patron non di Modena. Quello che mi ha spinto verso questo tipo di progetto è perché è un progetto un po' diverso. Bisognava iniziare una cosa del genere da una piazza in cui si può avere un certo tipo di supporto. Abbiamo bisogno di tutti noi per portare a buon fine questo progetto. Il Modena è della città, come ho detto ieri al sindaco, non di Stefano Commini. Nel momento in cui bisogna fare una rivoluzione ci sarà gente contenta e meno contenta. Noi, però, dobbiamo andare dritti come un treno e crediamo che questa piazza possa essere giusta perché a Modena c'è gente che lavora e si tira su le maniche sempre. Il Modena è una squadra importante, con una storia in A ed anche se non siamo ancora al closing ho già messo insieme da 15 giorni rapporti per portare qui risorse importanti. Questo club deve avere le carte in regolare per avere una visibilità nazionale".

10:47 - Inizia la parte riservata alle domande

10:46 - Giuseppe Cannella: "Sono onorato di essere qui e far parte di questo gruppo. Sicuramente saremo attenti e bravi a sviluppare un progetto con la massima esperienza che mi porto da tanti anni. Penso di aver fatto qualcosa come 13-14 campionati di B facendo tante cose sbagliate e tante buone. Posso garantire sicuramente professionalità ed esperienza. Far parte di un gruppo di lavoro così importante mi inorgoglisce. Non ho detto nemmeno una parola dopo la proposta. In questa città sono venuto tante volte ed il mio sogno è vedere nuovamente lo stadio pieno per gioire".

10:44 - Alessio Secco: "Per me è un onore e un grande piacere arrivare a Modena. Voglio che sappiate che in questi due anni che sono passati da quando ho concluso il mio rapporto con la Juventus ho avuto altre possibilità per andare a fare il direttore, non solo in italia, ma per una ragione o per l'altra il progetto sottoposto noon mi ha mai convinto a pieno. Questo, invece, non è successo ora quando Caliendo mi ha contattato qualche settimana fa per chiedermi la disponibilità di venire a Modena in qualità di d.g. per creare un gruppo di lavoro nel quale appunto Caliendo sarebbe stato il consulente. Ho sempre apprezzato le qualità morali che lo hanno contraddistinto in un mondo non facile come quello dei procuratori. Dalla sua proposta ho percepito un grande desiderio di rivoluzionare il calcio. Mi ha chiesto la disponibilità e io gliel'ho data per una serie di motivi. Innanzitutto vive in me ancora il ricordo di quando la Juventus venne a Modena, nel 2003, e e ricordo che in quell'occasione mi colpì molto l'ambiente, la tifoseria, lo stadio ed in B vi posso garantire che Modena colpisce. Al mio fianco c'è un d.s. che conosce molto bene la categoria, con lui vado molto d'accordo ed assieme condivideremo il progetto dal punto di vista tecnico. Ho letto anche io un po' di articoli in questi giorni e ho potuto percepire le ansie di alcuni di voi. Mi sento semplicemente di potervi rassicurare dicendo che oggi avete di fronte a voi la struttura del nuovo Modena, siamo tutti molto entusiasti, desiderosi di metterci al lavoro e dovete avere fiducia in noi. Il nostro unico obiettivo è fare il bene del Modena calcio, da parte nostra metteremo tutto il nostro impegno per poter recuperare il piccolo gap che inevitabilmente abbiamo dovuto affrontare".

10:38 - Ancora Caliendo: "In questi 20 anni ho rifiutato di aiutare il Modena perché intorno c'erano sempre questioni legate a speculazioni. Sono qui da 45 anni, mi considero modenese a tutti gli effetti e quindi voglio che ora da qui parta la rivoluzione nel mondo del calcio. Con le garanzie che abbiamo credo arriveremo fino in fondo e non deluderemo nessuno. Per ciò che riguarda i tifosi ho letto di qualche contestazione. Io non credo che 100 persone possano condizionare quella che è la buona volontà e l'armonia di tifosi che vogliono vedere bel calcio e che la loro città sia oggetto d'attenzione di tutta la nazione e noi saremo così. Io non vado a mettere in discussione 40 anni della mia esperienza per un Modena perdente o che non dia uno sviluppo un po' diverso".

10:35 - Caliendo si rivolge ai giornalisti: "Dobbiamo essere la società pilota per la rivoluzione del calcio. Qui ci saranno nuove regole, sicuramente ci saranno critiche come ogni cosa che inizia, ma insieme ce la possiamo fare. Voi della stampa avete un ruolo importantissimo e non va bene remare contro e intaccare quella che potrebbe essere l'armonia e l'entusiasmo di cui siamo armati. A Modena è nata la Ferrari e qui può nascere anche il nuovo calcio. Per questo ho accettato la proposta e mi sento sicuro con persone che stimo".

10:33 - Antonio Caliendo: "Ringrazio tutti di questa fiducia, ma io sono abituato alla mattina a farmi la doccia con il cemento e non con l'acqua. Bisogna avere le spalle ben coperte. Il mio primo pensiero va al qui presente presidente Casari per il quale ho accettato questa sfida prima di tutto con la garanzia che lui rimanesse. Nel conoscere il dottor Commini mi è venuta l'idea che questo matrimonio si poteva fare. Ho sondato un po' tutte le possibilità e quando ho conosciuto Commini per il suo gruppo e soprattutto quello che lui già rappresenta nell'ambito degli imprenditori del Lazio mi è piaciuto tantissimo. A volte non sono le montagne e i grattacieli che fanno ricche le persone, ma le idee. Ho accettato con entusiasmo questa sfida, una sfida importante. Qualcuno ha scritto che il Modena nasce nella confusione. Qui c'è un tavolo che si prende tutte le sue responsabilità e prima di fare dei titoli voi della stampa avete soprattutto una responsabilità enorme. Noi siamo venuti per sviluppare un calcio ed una società, lo dimostra la scelta dei collaboratori. Il d.g. Alessio Secco, che ringrazio di aver accettato, ci porta un'esperienza di 15 anni di Juventus. Abbiamo forse una delle persone che ha sempre lavorato nell'anonimo e questo è Giuseppe Cannella. Lui è stato sempre un uomo di mercato di grandissimo livello, ma non è mai venuto fuori realmente. Il fatto che io l'ho voluto con me è perché mi dà una certa garanzia di operatività. Un pensiero particolare, poi, va a Wainer Marchesini, un socio che senza parlare e senza farsi vedere fa un grande lavoro".

10:28 - Stefano Commini: "Voglio iniziare con un grande ringraziamento a Cpl per quello che ha fatto fino ad oggi per il Modena. Ci sono due fattori che mi hanno portato ad accettare questa sfida: la prima che i soci di Ghirlandina rimangano all'interno della società e l'altro il fatto che Antonio Caliendo abbia accettato di fare il consulente tecnico di questo progetto. Queste sono state le due basi fondamentali che mi hanno portato a firmare il precontratto per entrare nel Modena. Io sono un giovane imprenditore di prima generazione ed il calcio è stato visto da me con grande passione. Purtroppo, però, il calcio oggi è ancora visto come il settore in cui i soldi vengono 'buttati' quindi chi entra in una squadra di calcio necessariamente deve perdere milioni di euro anche se il tessuto economico ha difficoltà. Guardando tutti i bilanci, con le dovute differenze, perdono tutti dal primo all'ultimo. Io voglio dare una visione diversa: investimenti giusti, senza sperperare e con un progetto tecnico a medio termine. Per diminuire drasticamente le perdite sarà importante il supporto di Antonio Caliendo per la sua rete di conoscenze poiché a livello mondiale è colui che ha scritto una pagina di storia nel calcio. Solo un profondo conoscitore del calcio sa come, dove e quando.

Ultima cosa sui giovani. Le poche aziende che hanno fatto utili hanno investito su giovani soprattutto esteri, ma il nostro progetto sarà diverso e ve lo spiegherà lo stesso Caliendo. Noi dobbiamo investire sul territorio, creare un centro sportivo all'atere del Modena per prendere i migliori giovani del territorio e farli crescere".

10:20 - Roberto Casari: "Tre anni fa siamo entrati per dare una mano ad Amadei. Aspettavamo altri imprenditori che entrassero, nessuno lo ha fatto, quindi siamo rimasti noi inserendo altri imprenditori da noi contattati. Abbiamo avuto due annate con gestioni abbastanza onerose quindi in Primavera si è deciso di cercare qualche altre socio forte. Il 20 maggio poi, è accaduto il terremoto che, ricordiamo, ci ha causato un danno di 15-20 milioni di euro. In questo mese ci siamo trovati a gestire anche le diverse proposte che ci sono pervenute per gestire il Modena. Con profonda sorpresa ho scoperto che c'erano molti interessi, molti programmi e quindi l'avvocato Grana ha cercato di fare il meglio. Nell'esclusivo interesse del Modena più che di Ghirlandina abbiamo cercato di verificare quali potessero essere i programmi che più ci convincevano per il futuro. Questi li abbiamo riscontrati nell'offerta del dott. Commini, sono programmi importanti, credibili e raggiungibili e per dimostrare che non vogliamo lavarci le mani di questo impegno pubblico siamo ancora qui. In un momento in cui sarebbe particolarmente facile dire vendiamo il 100% noi siamo rimasti qui. Qualcuno ha abbinato questo ad interessi particolari, posso dire che non è così e abbiamo solo cercato chi possa fare l'interesse del Modena per dare grande soddisfazione ai tifosi"

10:15 - Maurizio Rinaldi apre la conferenza stampa dopo l'introduzione del segretario Iacopino. "Sono soddisfatto che tutto questo lavoro fatto dall'avvocato Grana e sottoscritto da Casari abbia raggiunto il risultato migliore. Questo sulla carta, poi il tempo dirà tutto e soprattutto i risultati. Dò il benvenuto a Stefano Commini che diventerà il nuovo socio di maggioranza e credo di poter dire che tutte le polemiche di questo periodo siano state fuori luogo. Prima di criticare bisognerebbe vedere all'opera le persone e conoscere i programmi che il nuovo socio presenterà. Ghirlandina e Cpl rimarranno in minoranza, quindi questa sarà una garanzia per la città. Ieri siamo stati dal Sindaco Pighi e in serata ho ricevuto anche i complimenti dall'Assessore Marino".

10:08 - Entrano in sala i protagonisti della conferenza stampa. Al tavolo Caliendo, Casari, Commini, Rinaldi, Secco e Cannella.

9:57 - Anche Roberto Casari e Maurizio Rinaldi sono arrivati nel cortile antistante la sala stampa.

9:50 - Eccoci in diretta dalla sala stampa dello stadio Braglia. Inizia a popolarsi di addetti ai lavori il teatro della presentazione del Modena fuori, mentre fuori è già schierato un primissimo capannello di tifosi accorsi poco fa al momento dell'arrivo di Antonio Caliendo, Alessio Secco e Giuseppe Cannella.