Modena, c'è da accendere l'attacco
La notizia di giornata in casa Reggina è il reintegro in rosa di Ivan Castiglia, centrocampista che la società ha rimesso a disposizione di Dionigi dopo la partenza di De Rose per Lecce. Il tecnico, nella seduta di ieri, ha dovuto fare a meno di Sarno, Campagnacci, Bombagi e Lucioni tutti alle prese con problemi fisici. Sarno e Bombagi dovrebbero recuperare per la gara di sabato contro il Modena. Ancora aggregato alla prima squadra Louzada, ala brasiliana classe 1994.
Reggio Calabria non è il posto ideale per il Modena. Il Granillo portò virtualmente De Biasi in A, ma negli ultimi anni sono arrivate scoppole pesantissime. Sicuramente non era il campo favorito di Bergodi, speriamo lo diventi di Marcolin. Il nuovo mister ha iniziato con il piede giusto. Bel debutto col Verona, colpo a Terni e un ko bruciante e immeritato in casa col Varese. Sia Bergodi che Marcolin sono stati allievi del mago nel gioco d’attacco: Zdenek Zeman. Se vogliamo trovare un difetto nel nuovo Modena, infatti, è nel settore offensivo. Gli uomini ci sono: Ardemagni è un buon centravanti e Stanco (già due centri) si candida alla pari del compagno. Sugli esterni, ragionando sul 3-4-3, c’è gente come Surraco, Lazarevic e Greco, un giovane interessante come Williams e un uomo per tutte le stagioni del valore di Pagano. Se gli uomini sulla carta ci sono, il problema dove sta? Nell’immobilismo dei tre davanti soprattutto nei due esterni Surraco e Greco che giocano incollati alla linea laterale, si accentrano poco e non si scambiano mai. Tre giocatori che dovrebbero menare la rumba negli ultimi 30 metri, diventano così perfetti punti di riferimento per i difensori avversari, situazione che penalizza soprattutto Ardemagni che, a differenza di Stanco, se deve fare la boa, si dimezza. Marcolin deve cominciare una cura zemaniana nel reparto offensivo. Se il Modena acquista davanti l’efficacia che ha trovato negli altri settori può diventare un bel giocattolino.


