Modena, Bonacini ironico: "Mi inchino al progetto"
Stefano Bonacini, tirato in ballo da Roberto Casari anche nell’infuocata riunione di Ghirlandina Sport, non si fa coinvolgere nelle polemiche. Ne resta fuori e commenta il progetto Commini con un pizzico di ironia: «Di fronte a un progetto tanto rivoluzionario posso solo inchinarmi. Io non sarei stato in grado di fare una cosa del genere. Ho vinto qualcosa, ma facendo del calcio tradizionale ben gestito. Ve lo assicuro, non sarei stato all’altezza di fare una simile rivoluzione che seguirò venendo allo stadio Braglia e pagando regolarmente il biglietto come ho sempre fatto. Avevo un mio progetto per il Modena, ambizioso semmai, ma normale». Casari sembra avere il dente avvelenato con lei? «Non farò polemica con Casari e non ho nemmeno bisogno di pubblicità: in un mese, dallo spareggio del Carpi e anche prima, non ho mai detto niente sul Modena.
La situazione è chiara e non c’è niente da spiegare alle persone intelligenti. Chi vuole capire, ha capito. Ma voglio ringraziare Modena, i tifosi del Modena e la gente che mi ha fermato per strada per lo straordinario affetto che mi ha riservato. Ripeto, la gente non è stupida e ha capito com’è andata. E comunque dietro a una buona occasione ce n’è sempre una migliore». E ieri sul tavolo di Stefano Bonacini c’erano già le richieste di soccorso di Mantova e Brescia.


