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Modena, Bergodi: "Una svolta mentale. E adesso..."

Modena, Bergodi: "Una svolta mentale. E adesso..." TuttoB.com
© foto di Luigi Gasia/TuttoNocerina.com
autore
Federico Errante
mercoledì 11 aprile 2012, 12:26Modena

UN GIRONE dopo ha un sapore assolutamente diverso. Anche se non è arrivato il successo, il Modena è comunque uscito tra gli applausi e anche Cristiano Bergodi si gode il momento: «Non si è vista quella differenza che c’è in classifica, anche se tutto quello che sinora ha fatto il Sassuolo in questa stagione se lo è meritato. Certo che venerdì scorso, senza voler esagerare, se c’era una squadra che avrebbe meritato di più quella era la nostra, direi che siamo stati un po’ più bravi di loro...».

Mister, la squadra va, i risultati arrivano. Cos’è cambiato, a parte il suo ritorno sulla panchina?

«Credo che siamo riusciti sin da subito a lavorare bene dal punto di vista mentale. Poi i ragazzi ci hanno messo tanto del loro, si erano esposti e hanno risposto con responsabilità. Ma i rapporti tra me e i giocatori erano buonissimi anche nella prima parte della mia gestione, diciamo che ora ho tutti a disposizione, compresi i nuovi, e stiamo riuscendo di nuovo a giocare a calcio».

Sette gare utili consecutive, il suo record a Modena. E adesso?

«Adesso vogliamo proseguire. Avevo buttato là come battuta che non avrei voluto perdere più una partita: ma anche parlando sul serio non sarebbe male finire in crescendo, vorrei che questo fosse una bella motivazione in più per i giocatori».

Tanti vedono in Di Gennaro il simbolo della rinascita, ma forse le cose più belle di queste ultime partite le ha offerte Diagouraga...

«Se posso permettermi una battuta, direi che Papi è... irriconoscibile in positivo. Lui sa che lo stimo, e quando a inizio campionato non dava quello che poteva io mi arrabbiavo e non mandavo certo a dirgliele, perché il Diagouraga vero non era quello di inizio stagione ma è quello che abbiamo visto nelle ultime partite».

Sabato arriva il Varese...

«Sarà una gara difficile contro una squadra tosta, un bel banco di prova per una difesa che ultimamente sta facendo bene. Loro hanno un potenziale offensivo di prim’ordine, da Neto Pereira a Granoche, dietro ci vorrà tanta concentrazione».

Davanti magari arriverà il primo gol di Cellini, l’ex di turno...

«Cellini è un attaccante che stimo molto, così come gli altri del reparto avanzato. Col sassuolo ho dovuto fare dei cambi obbligati e mi è spiaciuto moltissimo non riuscire a fare entrare né lui né Stanco, perchè tengo tutti in grande considerazione».

Fonte Alessandro Bedoni per Il Resto del Carlino/TuttoModena