Modena, Bergodi: «Una prova di maturità»
"Una prova di maturità e tre punti pesantissimi", commenta Bergodi, che però non vuol sentir parlare di play off.
Mister, possiamo definire questa partita del Modena una prova di maturità? «Sì, la squadra mi è piaciuta molto soprattutto per lo spirito di sacrificio dimostrato da tutti. Abbiamo iniziato un po' timorosi, mentre il Livorno è partito forte, ma abbiamo preso il sopravvento con il nostro gioco fatto di trame con palla bassa».
Modena dunque con la mentalità giusta? «I giocatori si sono calati nella mentalità che piace a me, quella che prevede che tutti, nessuno escluso, diano il loro contributo correndo e aiutando i compagni».
Sembrava ormai un pareggio, ma si può dire che il Modena non ha rubato nulla? «Pensavo ormai anche io al pareggio, anche perché le occasioni si sono equivalse per le due squadre, ma alla fine la nostra vittoria non è certo un furto. Abbiamo sofferto poco anche se il Livorno le ha provate tutte, inserendo anche nella ripresa un attaccante alto per provare a metterci in difficoltà in quel modo».
Questa vittoria dà un senso diverso al campionato del Modena? «E' una vittoria importante che arriva al momento giusto, ma non cambia assolutamente il nostro obiettivo. Noi dobbiamo salvarci, non possiamo avere in testa altri obiettivi, anche se in questo momento intorno a me vedo qualcuno che la pensa in modo diverso».
Noi giornalisti facciamo il nostro mestiere, lei fa il suo... «E' vero, è giusto così, per me comunque il traguardo sono i cinque o sei punti che ancora mancano alla salvezza».
Un minuto prima del gol stava per sostituire Pasquato e lui ha segnato. Un segno del destino? «Chissà? Speriamo. Comunque tengo a precisare che Pasquato ormai aveva i crampi e doveva uscire».
Modena che ha mostrato grande sicurezza, ma ormai avviene da diverse partite. «Effettivamente sono cambiate tante situazioni in meglio, la fase difensiva è molto migliorata, anche questa volta tutti hanno giocato una gara straordinaria quindi un plauso davvero a tutti».


