Modena, Bellucci: "Serve una scossa"
Ultimo sforzo. Lo chiede Claudio Bellucci, uno degli uomini più rappresentativi del Modena. La squadra è stanca, e si sa. La squadra è quella, corta, senza troppe alternative, e si sa. Ma la squadra, quella squadra, deve fare punti in queste ultime due partite del 2010. E anche questo si sa.
Bellucci, necessario pensare al far punti contro Varese e Portogruaro.
«Dobbiamo tirare fuori qualcosa in più. Non siamo quelli che hanno giocato contro Torino e Vicenza e anche il secondo tempo con il Cittadella. Secondo me la sconfitta a Grosseto può darci una scossa per dare il massimo contro il Varese».
Forse non siete gli stessi perché siete un tantino stanchi
«Non si può essere stanchi adesso. Non è un problema di stanchezza, ma guardiamo anche le tante assenze. In ultima anche quella di Carini».
Peccato per aver perso alcuni punti per strada
«Oltre ai soliti con Triestina e Sassuolo anche quelli di Torino che mi bruciano un sacco. E’ stata una gran partita la nostra, piena di personalità. E peccato per quel gol che Mazzarani ha mancato alla fine».
Vede dei margini di miglioramento in questo Modena?
«Beh, per quanto riguarda il posizionamento difensivo su calcio piazzato sicuramente. Non deve diventare una psicosi, anche se siamo a buon punto dato che i numeri dicono questo. Ma ci serve più cattiveria. E anche in attacco possiamo dire ancora di più la nostra. Giochiamo bene, ma ci manca quel gol “sporco”, tipo in mischia. E un rigore...uno».
Con Bellucci di fianco segnano tutti: Mazzarani, Cani..
«Non è merito mio ma di tutto l’attacco. Quando facciamo gol tutti significa che funziona tutta la squadra».
Finalmente torna Signori
«E’ un giocatore che dà profondità, cambio di passo. E’ singolo nel suo ruolo nella nostra squadra, dato che Colucci e Luisi sono abbastanza simili».
Lei corre tanto, rientra spesso. Ma ultimamente è meno presente in zona gol
«Io sono sempre stato abituato che il gol me lo devo lavorare tanto. C’è chi dice che è stato un pregio, chi un difetto. Ma per un allenatore, non per tessere le mie lodi, è importante avere un attaccante che si sbatte per la squadra».
Sarebbe cosa buona e giusta aspettarsi qualche rinforzo col mercato
«Secondo me avere una rosa ampia è un aiuto anche all’allenatore perché se hai giocatori contati è dura. E anche per noi giocatori la concorrenza fa bene, molto bene. Non bisogna avere mai la certezza di essere titolare».


