Modena, Amadei:"Lascio con orgoglio"
Finalmente la telenovela della cessione del Modena si è conclusa. Amadei ha firmato l'accordo con Ghirlandina, ok alla fideiussione per iscrivere la squadra al campionato di Serie B e subito è stato fatto. Il passaggio completo, formale, di porprietà verrà ufficializzato a gennaio con la cessione delle ultime quote ma già da oggi la gestione del Modena è nelle mani della società Ghirlandina, con Cpl, Pietro Ferrari, Marchesini, Galassini e alcuni altri soci.
Ghirlandina Sport acquista un altro 27,1% del Modena che va aggiungersi al precedente 22,5% che porta la struttura nata attorno a Cpl al 49,6% entro il 21 luglio. Dal 1º gennaio 2011 Ghirlandina entrerà in possesso del restante 50,1% che resta nelle mani di Amadei fino alla fine dell'anno. Confermato lo storico 0,30% del dottor Guidi. Amadei esce dalla gestione del Modena che sarà completamente di Cpl (Roberto Casari e Maurizio Rinaldi), Galassini della Usco, Marchesini della Wam, Malagoli della Lam e Pietro Ferrari, presidente di Confindustria e tessitore della trattativa decisiva. Entreranno a breve Gianpaolo Gibertini (Esso Serbatoi), Martini Luce di Concordia con l'opzione Francesco Agnello distributore di acque minerali. Amadei contribuirà con 500mila euro al ripianamento delle perdite al 31/12, poi garantirà coosponsorizzazioni (affiancherà Cpl) di 425 e 400 mila euro in due anni.
ROBERTO CASARI: «Abbiamo trattato fino a notte fonda e più volte il banco ha rischiato di saltare tra burrasche, alzate dal tavolo e attimi di tensione. Poi ha prevalso il buon senso, anzi questa è stata la trattativa del buon senso. E' stata una riapertura improvvisa che ha avuto in Rinaldi e Ferrari due abili architetti e nell'amministrazione comunale, ma anche nella Banca Popolare, due spalle importantissime. Peccato aver perso Apolloni, ma Fausto Pari sarà ancora il riferimento tecnico di un Modena in cui mi piacerebbe vedere ancora gente come Colucci e Bruno».


