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GazzSport - Dagli anni d'oro alla crisi perenne: Defrel è tornato a far gol, saprà superare il tabù delle 3 reti?

GazzSport - Dagli anni d'oro alla crisi perenne: Defrel è tornato a far gol, saprà superare il tabù delle 3 reti?TuttoB.com
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Oggi alle 18:30Modena
Angelo Zarra
fonte gazzetta.it

Riecco Gregoire Defrel, 167 giorni dopo. L’attaccante del Modena ha messo a segno la rete del definitivo 2-0 contro la Carrarese ritrovando finalmente la via del gol. L’ultimo era arrivato il 31 agosto contro l’Avellino nella seconda giornata di campionato. Sono serviti sei mesi all’ex Sassuolo per sbloccarsi: colpa di un rendimento altalenante e del poco spazio da titolare. In stagione il classe ’91 è partito spesso dalla panchina, mister Sottil ha voluto gestirlo. Poi nella gara contro il Venezia capolista è entrato nella ripresa al posto di Massolin e ha chiuso tutti gli spazi a Busio inseguendolo ovunque. A fine partita si è preso pure i complimenti dell’allenatore: “Non mi sorprende che abbia fatto una gara strepitosa – aveva detto il tecnico -. Defrel è un campione”. Gli mancava soltanto la rete: contro Empoli e Venezia ci è andato vicinissimo, stavolta è finalmente arrivata. A 34 anni fa ancora la differenza. Ha blindato il risultato contro gli uomini di Calabro regalando ai gialloblù il successo al Braglia che mancava da tre mesi. Ora il Modena è sesto in classifica con 40 punti e vuole difendere la zona playoff.

BOMBER CON DI FRA - Nonostante il ritorno al gol, il rendimento realizzativo di Defrel nelle ultime stagioni è calato tantissimo. È dal 19/20 che l’attaccante francese non va oltre i tre gol totali a fine anno. Sono lontani i tempi in cui il classe ’91 segnava a raffica con il Sassuolo formato Europa League guidato da Di Francesco. Era il 2017, in quel periodo lo voleva mezza Serie A: la Juventus aveva provato a prenderlo, poi a spuntarla fu la Roma per 20 milioni di euro. Merito dell’allenatore abruzzese passato in giallorosso. L’allora d.s. Monchi accontentò la richiesta del tecnico: “Per noi è una priorità – disse il dirigente - può giocare ovunque in attacco”. Risultato? Appena 15 presenze in campionato e una sola rete contro il Benevento. È tornato in neroverde dopo una parentesi positiva alla Sampdoria: 11 gol nel 18/19 con Giampaolo in panchina, la sua ultima annata in doppia cifra. Decisivo in campo, piuttosto complicato da gestire fuori. A Genova, dopo una serata con gli amici, si schiantò contro un guardrail a bordo della sua Mercedes da 100mila euro. Aveva bevuto un bicchiere di troppo, ma gli fu perdonato. E il weekend successivo segnò pure da ex contro il Sassuolo.

QUELL'ESULTANZA CRITICA - Per l’esultanza si è guadagnato il soprannome di “bandito”. Al Sassuolo, l’attaccante festeggiava così a ogni gol: mimando gli spari con la pistola. Ha smesso dopo i mugugni dei tifosi: “Mi dissero che ero un cattivo esempio per i bambini”. Defrel ha imparato presto a sopportare il peso delle critiche: è cresciuto a Meudon, periferia ovest di Parigi. Ha iniziato a segnare su un campo di sabbia a due minuti da casa, con gli amici si divertiva giocando al far west. Non immaginava di diventare un calciatore professionista. Disputava il campionato dei quartieri, si allenava due volte a settimana e mangiava di tutto: pollo, curry, patatine, salse. Quando nel 2011 è arrivato in Italia, il Monza lo scartò perché sovrappeso. Nell’uno contro uno però è sempre stato inarrestabile. Francesco Palmieri, in quel periodo responsabile delle giovanili del Parma, decise di concedergli una chance. E la sua vita è cambiata.

NUOVA SFIDA - Ha cominciato con il Foggia in Serie C nel 2011, poi Cesena e la seconda chiamata di Palmieri al Sassuolo nel 2015. Con Di Francesco era una macchina da gol, dopo ha trovato De Zerbi. Nel 2023 con Dionisi in panchina ha pure segnato contro Milan e Juventus. Nella scorsa stagione si è trasferito al Modena in B. Ha salutato il club neroverde dopo 208 presenze e 34 reti. Viveva in città già da alcuni anni, i tifosi lo hanno sempre applaudito. Adesso sperano che Defrel torni subito a essere decisivo per inseguire l’obiettivo playoff. Magari già dalla prossima sfida contro la Juve Stabia, senza dover attendere altri sei mesi per tornare a esultare.