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GAZZETTA DI MODENA - IACOPINO, PRIMA VOLTA DA SUPER EX

GAZZETTA DI MODENA - IACOPINO, PRIMA VOLTA DA SUPER EX TuttoB.com
© foto di Federico De Luca
autore
Redazione TuttoB
giovedì 11 marzo 2010, 10:47Modena

E’ nato a Reggia Calabria 68 anni fa, Reggio è ancora la sua casa. Ha tirato i primi calci, anzi parato i primi palloni, nella Reggina. Un matrimonio durato 42 anni, interrotto drasticamente. Franco Iacopino torna al Granillo, nel suo Granillo, per la prima volta dopo quell’addio.

I grandi amori non muoiono mai, restano dentro anche quando si interrompono bruscamente. A volte per necessità, per riappropriarsi di una vita che Franco Iacopino, per 42 anni, ha donato alla Reggina. «Mia moglie - rivela - ha sempre detto che la sua vera rivale è stata la Reggina». Come darle torto, quando anche il giorno delle nozze la Reggina ha chiamato a rapporto Iacopino? Calabrese doc, reggino purosangue. «La mia casa è a Reggio Calabria e nei prossimi giorni spero di poterci dormire». Incrocia la Reggina da ragazzino. A 13 anni è tra i pali nelle giovanili, ma a 18 deve smettere: «Avevo problemi alla vista, presi un gol da 40 metri e chiusi lì. Il giorno dopo era dietro una scrivania». Ha tradito la Reggina solo col Catanzaro. Due anni, poi il ritorno a casa. Modena è arrivata quando il rapporto con la Reggina era già esaurito.

Franco Iacopino rivela: «Nel 2004, dopo una clamorosa salvezza conquistata contro il Milan (il Modena intanto retrocedeva anche in virtù di quel risultato) decisi di chiudere. Non ho mai più messo piede al Granillo, ma dovevo farlo».

Quindi sabato torna per la prima volta nel “suo” stadio?

«Sì. E sarò emozionatissimo. Ma sarò solo dalla parte del Modena anche se davanti a me scorreranno 42 anni della mia vita».

Lei è un’icona della Reggina, anche oggi.

«Mi fa onore essere ricordato soprattutto per quello che ho lasciato come uomo».

Il Modena che Reggina troverà?

«Una squadra migliore rispetto a quella degli ultimi periodi. La promozione di Breda dalle giovanili alla guida della prima squadra ha responsabilizzato i giocatori. E la Reggina li ha di valore».

E il Modena?

«Anche. Se gioca da Modena, con Bruno e Pinardi sui livelli di sabato, può puntare a un bel risultato. Dobbiamo scrollarci la mentalità di guardarci alle spalle. Prima arriviamo alla salvezza, prima potremo alzare l’asticella degli obiettivi. E’ vero che i playout sono a -6 ma anche che siamo a 4 punti dai playoff».

Uno sguardo al campionato:

«Torino, Brescia e Lecce arriveranno in fondo. Il Sassuolo è megliore dell’anno scorso, Pioli è un maestro in B, ma a volte le piazze piccole pagano qualcosa».

Che clima troverà il Modena?

«Caldo come meteo e anche nel tifo. Il nucleo storico della curva tifa per la maglia non per la squadra».