GAZZETTA DI MODENA - GIALLI, TUTTO BENE: MA L'ATTACCO E' IL PEGGIORE!
Grande difesa, la terza della B dopo il Cesena (19 reti al passivo) e il Torino (28) in coabitazione col Vicenza, centrocampo diga, soprattutto con Colucci in regia, portiere eccellente, bravo tecnico, gran pubblico anche in trasferta: il Modena, però, ha un tallone d’Achille che, salvo exploit primaverili del tutto possibili, rischia di impedire ad Apolloni di alzare l’asticella degli obiettivi. L’attacco, infatti, vanta la maglia nera del campionato: 25 centri all’attivo; anche la Salernitana, ultima in classifica, ha saputo fare tre gollettini in più. Il Piacenza, prossimo avversario dei gialli, è messo appena meglio: 26.
Solo un anno fa, invece, il Modena poteva esibire uno dei reparti avanzati più efficaci. Bruno, Pinardi, Catellani e Biabiany erano un incubo per le difese avversarie e potevano vantare bottini personali importanti, i 18 gol dell ‘Orso’ su tutti. La partenza del Grande Joe ha creato un vuoto mai colmato dalla società, nemmeno a gennaio, sotto l’aspetto tecnico e della qualità. Biabiany, in possesso di dribbling, fantasia e imprendibile in velocità palla al piede, sapeva dare profondità al gioco, scardinare i sistemi difensivi più collaudati favorendo così gli altri compagni di reparto. Sotto porta non era micidiale come Inzaghi, ma non si faceva pregare. Bruno ha tratto grande giovamento da una spalla così, per Pinardi era un piacere innescare una simile bomba. Catellani, in un attacco del genere, dove classe e abilità andavano a sposarsi perfettamemnte con la potenza di Sasà, era il jolly dal dribbling stretto e dalla zampata letale. Biabiany era l’ingrediente per creare il mix perfetto in un reparto che oggi soffre di ‘saudade’, una nostalgia spesso accompagnata da una buona dose di iella. Bruno non ha mai avuto tanti guai, Pinardi è massacrato dal mal di schiena, anche Catellani ha fatto tappa più volte in infermeria e la caparbia ricerca di un gol liberatorio lo sta condizionando nelle prestazioni. Morale: 7 gol Bruno, 5 Catellani, 2 Pinardi, 1 Napoli e 1 Girardi che in totale fanno 16 tanti quanti ne ha segnati da solo Ardemagni del Cittadella che è al sesto posto nella classifica marcatori. I due giovanotti prelevati per sostituire Biabiany non hanno lasciato il segno: Aiman Napoli ha sfoderato le scarpette più variopinte del calcio italiano, ma ha bollato solo a Bergamo con l’Albinoleffe. Dopo 31 giornate, e il suo minutaggio è importante, non si è ancora capito che caratteristiche abbia. Girardi ha avuto meno opportunità e se le è giocate un po’ meglio, ma anche per lui, però, c’è un misero centro all’attivo. Apolloni è stato bravo ad anticipare il problema e a lavorare duro sull’aspetto difensivo, scelta premiata dai 43 punti attuali. Ma per tentare di fare qualcosa in più, bisogna che l’attacco cambi marcia e soprattutto che Pinardi, Bruno e Catellani trovino gamba, morale ed entusiasmo nella stagione a loro più congeniale. Lasciamo perdere la storia dei rinnovi contrattuali: a livello inconscio possono anche incidere, ma l’Orso e il capitano sono attaccati alla maglia e la recente storia del Modena parla per loro.


