GAZZETTA DI MODENA - FURIA APOLLONI
Arrabbiato, un po’ deluso e con qualche rammarico. Gigi Apolloni non ha ancora smaltito la sconfitta col Piacenza. Il treno per un campionato sereno è ancora lì, fermo in stazione, perchè, il mister lo ripete in continuazione, il Modena deve soltanto salvarsi in fretta. Rosa risicata, guai fisici e problemi realizzativi non permettono di pensare in grande, sarebbe un errore capitale. E per rialzarsi il tecnico si affiderà, come sempre, a Pinardi e Sasà Bruno.
Mister, l’asticella va riabbassata?
«Non eravamo stati di certo noi ad alzarla. Il Modena deve soltanto salvarsi perchè questo è il nostro obiettivo da inizio stagione».
Qualcuno però aveva sognato i playoff.
«Ci vuole equilibrio nelle letture: c’è gente che dopo una vittoria si esalta e dopo una sconfitta si deprime. Il Modena è una buona squadra che, per fare risultato, ha però il dovere di sfruttare al meglio le qualità che ha».
Che sono grinta, pressing e fame di risultato.
«Col Piacenza abbiamo ‘cannato’ la prestazione. La squadra non mi è piaciuta anche se devo dire che le occasioni per segnare le abbiamo avute. Secondo me è stato soltanto un episodio perchè questo gruppo difficilmente non ha garantito corsa e coraggio e i tifosi ce l’hanno sempre riconosciuto».
Stavolta sono però arrivati i fischi.
«E sono meritati. Dopo una partita del genere ci sta che il pubblico esprima il proprio disappunto. Sono deluso anche io».
Si è dato una spiegazione del patatrac?
«Non cerco alibi, non lo faccio mai. Ma secondo me qualche giocatore ha pagato le tre gare consecutive e la trasferta di Frosinone».
Poteva fare scelte diverse di formazione?
«Tra infortuni e squalifiche siamo sempre contati. E il Modena non ha una rosa lunghissima...».
Adesso come si esce da questo empasse?
«Voglio ritrovare in fretta l’aggressività che col Piacenza non abbiamo avuto. È vero che chiedo sempre la prestazione alla squadra perchè sono convinto che giocando a calcio il risultato arriva di conseguenza, ma in questo momento non mi interessa più giocare bene. Voglio prima di tutto i punti, cercando di essere più cinici nelle occasioni che ci capitano. Anche col Piacenza, infatti, le chance le abbiamo avute».
Però non si segna.
«Ci sono momenti che non solo decidono una partita, ma possono cambiare una carriera. Servono cattiveria e convinzione sotto porta. Ma non me la sento di sbraitare perchè gli attaccanti non fanno gol, sono loro i primi ad essere dispiaciuti ed è inutile mettergli ulteriore pressione».
Se avesse avuto Pinardi e Bruno al meglio che Modena avremmo visto?
«Per quanto mi riguarda sono due giocatori insostituibili, ma non stanno bene. A me Alex è piaciuto molto col Piacenza. Quando è entrato ha provato a cambiare la partita con assist e prendendosi delle responsabilità. Spero di riaverli al meglio al più presto».
La classifica la preoccupa?
«Lo dico sempre ai ragazzi: nessuno regalerà nulla al Modena. Siamo soltanto noi i padroni del nostro futuro e dobbiamo giocarcelo al meglio. Io credo nella squadra, ma gli episodi a favore vanno sfruttati meglio».


