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GAZZETTA DI MODENA - COLUCCI: "AL LAVORO!"

GAZZETTA DI MODENA - COLUCCI: "AL LAVORO!" TuttoB.com
© foto di Federico De Luca
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Redazione TuttoB
lunedì 15 marzo 2010, 09:34Modena

Osso ben saldo in bocca e testa sul manubrio. Leo Colucci, protagonista di una prestazione straordinaria al Granillo, utilizza due paragoni per dettare le regole ai compagni in vista del prosieguo di un campionato che sta diventando sempre più interessante. Il successo di Reggio Calabria è frutto del lavoro settimanale, di cui lui è esempio per la squadra, ma adesso va rinsaldato col Torino, mettendo in campo tutto il Cuore Modena.

Colucci, che colpo.

«Era da un po’ che non si vedeva questo grande spirito di sacrificio e la voglia di lottare insieme. Il Modena ha vinto meritatamente perchè ha avuto le occasioni migliori e poi è stato bravissimo a negare alla Reggina qualsiasi chance. Lasciatemi fare i complimenti a Narciso: è stato determinante. Un portiere non è decisivo solo quando fa una bella parata, ma soprattutto quando toglie le castagne dal fuoco con interventi che sembrano banali, ma che risolvono situazioni potenzialmente complicate. Sarà uscito 10-12 volte a prendere la palla alta: per noi calciatori è una sicurezza».

Lei incarna lo spirito di abnegazione: la carta d’identità non conta.

«Ho sempre fatto del lavoro la mia fonte di longevità. Se dal lunedì al venerdì lavori bene, parti con un buon vantaggio al sabato. Ho cercato di trasmettere alla squadra questo credo e ogni giorno mi fa un immenso piacere vedere tutti i miei compagni lavorare al massimo. Il segreto per un grande campionato è questo. Ma nel Modena ce n’è un altro: Apolloni. Ha la capacità di capire i giocatori, di stimolarli e toccare le corde giuste, oltre ad applicarsi per bloccare gli avversari. La classifica parla chiaro».

In quasi 20 anni di campionati ne ha mai visto uno così equilibrato?

«Già alcuni mesi fa evidenziavo questo aspetto. La serie B attuale è stranissima e ogni settimana i valori vengono messi in discussione. Penso al Brescia che, neppure 20 giorni fa, sembrava dover uccidere il campionato oppure al Sassuolo che, nonostante un mese bruttissimo, è ancora lì davanti. La differenza è fatta dai dettagli e dalla continuità di risultati».

E il Modena dove si pone?

«Adesso abbiamo l’osso in bocca, non vogliamo mollarlo. Nessuno, in estate, pensava ad un rendimento del genere, ma i numeri sono come i geni: non mentono mai. Noi dobbiamo stare sul pezzo, puntiamo e pensiamo alla salvezza anticipata e solo in quel momento potremo alzare, eventualmente, l’asticella. Ma guai a farsi illusioni: testa sul manubrio e pedalare fino alla fine».

Ora il Torino?

«Per blasone è senza dubbio la squadra più stimolante. Nonostante tanti problemi è in corsa per la promozione in A: sarà dura. Il Modena dovrà mettere in campo le proprie qualità migliori, perchè vogliamo vincere anche contro i granata. Il Cuore Toro è il simbolo della squadra di Colantuono, ma noi vogliamo far vedere il Cuore Modena perchè questa squadra ha davvero un cuore enorme».

La speranza è vedere tanta gente allo stadio.

«C’è uno zoccolo duro di tifosi che ci sta dando ogni giorno un aiuto importante, ci segue e ci sta vicino. Ma, contro il Torino, spero di vedere un Braglia con tante altre persone a sostenerci: le basi per trascinare la nostra gente le proviamo a mettere coi risultati e l’impegno».