Mantova, la sorpresa è già diventata realtà: Ruocco trascina la nuova capolista
Quattro giornate sono troppo poche per stabilire le gerarchie definitive di un campionato lungo e imprevedibile come la Serie B. Sono però sufficienti per riconoscere quando una squadra comincia ad avere qualcosa di più rispetto all'etichetta di semplice sorpresa. Il Mantova rientra esattamente in questa categoria. Dopo il 2-0 rifilato alla Sampdoria, i biancorossi hanno raggiunto quota 10 punti, affiancando il Palermo in testa alla classifica e confermandosi ancora imbattuti.
Il bilancio racconta molto: tre vittorie e un pareggio, otto reti realizzate e appena tre subite. Ma soprattutto una squadra capace di vincere partite differenti. Il Mantova ha superato Carrarese ed Empoli, ha resistito sul difficile campo del Cesena e contro la Sampdoria ha saputo aspettare il momento giusto prima di colpire.
Al Martelli l'equilibrio è durato fino al 58', quando Francesco Ruocco ha sbloccato la partita. Otto minuti più tardi Longonda ha firmato il raddoppio, nel mezzo il rigore calciato fuori da Lauritsen che avrebbe potuto cambiare l'inerzia della gara. Episodi, certo, ma anche la capacità del Mantova di sfruttarli meglio dell'avversario.
Il simbolo della partenza della formazione di Francesco Modesto è inevitabilmente Ruocco. Il classe 2001 ha segnato in tutte le prime quattro giornate di campionato: Carrarese, Empoli, Cesena e Sampdoria. Quattro gol consecutivi che diventano sei considerando anche la Coppa Italia. Una continuità realizzativa ancora più significativa considerando che non parliamo di un centravanti puro, ma di un giocatore capace di partire alle spalle della prima punta e attaccare gli spazi.
Non è però soltanto Ruocco a spiegare il primato. Il Mantova sta mostrando equilibrio, capacità di soffrire e soprattutto una notevole efficacia nei momenti decisivi. Caratteristiche fondamentali in una categoria nella quale raramente basta giocare bene per portare a casa punti.
La prossima giornata proporrà Mantova-Pisa, sfida particolarmente interessante proprio per il momento opposto attraversato dalle due squadre. I lombardi arrivano sulle ali dell'entusiasmo, mentre i nerazzurri devono reagire al pesantissimo 4-1 casalingo incassato contro la Virtus Entella.
Sarà forse presto per parlare di prova di maturità. Ma dopo quattro giornate una certezza esiste già: il Mantova non sta più soltanto sorprendendo. Sta cominciando a costruirsi credibilità.


