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Vittorio Micolucci: "Voglio chiedere scusa ai tifosi dell'Ascoli"

Vittorio Micolucci: "Voglio chiedere scusa ai tifosi dell'Ascoli" TuttoB.com
© foto di Alberto Mariani
autore
Alfredo Pelizza
domenica 10 febbraio 2013, 11:00Le interviste

Vittorio Micolucci, ex calciatore dell'Ascoli squalificato 18 mesi dalla procura federale per lo scandalo scommesse, ha rilasciato un'intervista esclusiva al 'Resto Del Carlino'. Il difensore potrà tornare a giocare il prossimo lunedì 10 febbraio, ancora non si conosce la squadra: "Ho intenzione di ricominciare dal basso, per un riscatto personale e perché voglio risalire lentamente. Non so se a Giulianova, anche se i tifosi che hanno protestato sono solo una parte".

Lei è stato spesso dipinto, soprattutto a livello nazionale, come 'il pentito Micolucci' ma ai tifosi dell'Ascoli, le prime vittime di questa vicenda, non ha mai chiesto perdono. «Innanzitutto non mi reputo un 'pentito', anche se qualcuno mi ha definito così. Non è che mi sono alzato una mattina e ho deciso di raccontare tutto alla Procura. Semplicemente, dopo l'arresto ho detto tutto ciò che sapevo, sbagliando solo a non raccontare subito anche della storia con Bertani. Un errore che ho pagato con altri quattro mesi di squalifica. Riguardo i tifosi dell'Ascoli è mia intenzione convocare un'apposita conferenza stampa, nelle prossime settimane, per scusarmi pubblicamente con loro e affrontare in modo più specifico certe questioni che non voglio approfondire adesso».

Si aspetta di essere capito? «No, il tifoso resta tradito e non mi aspetto comprensione o perdono. Però è una cosa che sento e a cui sto pensando da tempo. Gli unici a cui devo delle scuse sono loro».

Lei ha anche richiesto gli stipendi del suo periodo di squalifica: non le pare un affronto a tifosi e club? «Riguardo gli stipendi richiesti, pretendo solo i mesi di aprile e maggio 2011, gli unici che non mi sono stati ancora pagati, oltre ai premi del 2010. Nella mia richiesta, presentata a gennaio 2012, c'erano anche i mesi successivi all'arresto, è vero. Ma ci mancherebbe che li pretendo: sono stati inclusi nel decreto solo per un fatto giuridico. So anche che devo pagare dei danni, ma prima voglio ciò che mi spetta: altre società si sono comportate in questo modo con i tesserati coinvolti nel caso scommesse. Se si trova un accordo sono anche pronto a rinunciare ai due stipendi, prendendo solo i premi del 2010».

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