Vicenza, Plasmati: "Un buon punto"
A Cittadella ha messo lo zampino in entrambi i gol del Vicenza: prima il triangolo con assist smarcante per Malonga, poi la punizione respinta dal portiere Cordaz sui piedi di Gentili per il definitivo 2-2. Gianvito Plasmati nella partita del Tombolato ha dimostrato quanto possa essere utile un attaccante con le sue caratteristiche al gioco offensivo del Vicenza. «Sono soddisfatto per la prestazione e per il buon punto conquistato su un campo molto difficile, ma il merito - sottolinea Plasmati - è tanto mio quanto dei miei compagni di squadra. Un giocatore da solo non può combinare nulla, solo se tutto il collettivo si esprime a dovere si ottengono risultati positivi». Rimane la sensazione di una squadra che, dopo un buon primo tempo, si è improvvisamente smarrita nella ripresa. Come si spiega questa differenza? «Dovremo analizzare con attenzione la partita per capire dove abbiamo sbagliato.
Un gol subìto non dovrebbe cambiare l'inerzia di una partita, invece stavolta è andata proprio così: il Cittadella, che è un'ottima squadra, ha approfittato del nostro sbandamento e ci ha messi in grande difficoltà. Noi però abbiamo avuto carattere, non abbiamo mai mollato, e alla fine siamo riusciti a conquistare un punto che io mi tengo molto stretto, perché credo che poche formazioni a Cittadella riusciranno a fare risultato». A pochi minuti dal termine si è preso la responsabilità di calciare la punizione dal limite da cui è nato il pareggio. È un colpo del suo repertorio o è stata un'eccezione? «Diciamo che ogni tanto ci provo volentieri, anche perché - sorride sornione - a volte non va poi così male. Comunque è stato bravo e pronto Gentili a credere in quel pallone e ad arrivarci per primo, segnando un gol importantissimo»


