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Vicenza, per Gentili rialzare la testa è nel suo destino

Vicenza, per Gentili rialzare la testa è nel suo destino TuttoB.com
© foto di Luigi Gasia/TuttoNocerina.com
autore
Cristiana Serangeli
mercoledì 7 novembre 2012, 11:27Le interviste

Di sicuro a Matteo Gentili la grinta non manca, così come la capacità di rialzare la testa ogni volta che la vita ha cercato di fargliela abbassare. Basta parlarci assieme un po' per capire che il ragazzo, nonostante i 23 anni, è più maturo della sua età e quando lui stesso, ma senza piagnistei, racconta gli ultimi 4 anni e mezzo della sua carriera calcistica se ne comprende il motivo. «Da quando sono passato professionista ho giocato in tutto 32 gare, comprese le due col Vicenza - dice il difensore - mi è capitato di tutto e non cose di poco conto, ma ho sempre rialzato la testa e stretto i denti, perchè voglio fare il calciatore». Racconti. «Primo anno da professionista, ero al Varese, frattura alla caviglia sinistra, sono rientrato ai playoff ; l'anno dopo 15 gare e poi mi sono rotto il crociato, per non farmi mancare nulla mi sono dovuto rioperare a gennaio 2010 perchè le cose non stavano andando bene; lo scorso anno sono andato allo Spezia, ero in ritiro e mi sono fratturato la caviglia, stavolta quella destra, anche lì operato...». «Però - continua - non ho mai pensato di mollare, nemmeno quando, una volta rientrato, mi è venuta pure la pubalgia, ed eccomi qui con tutta la grinta possibile per recuperare il tempo perduto». Un vero calvario, ma par di capire che tutto ciò l'ha rinforzata. «Questo è sicuro, se non fosse così non avrei trovato la forza per andare avanti, perchè ho dovuto stringere i denti tante volte, sì, mi sento più maturo della mia età, più responsabile». Ora come sta? «Sono a disposizione del tecnico da poche settimane perchè quando sono arrivato a Vicenza ho avuto una ricaduta con la pubalgia, ma ora è tutto alle spalle e voglio solo pensare al presente. Questo sarà un campionato fondamentale per me e per il Vicenza, per me perchè devo dimostrare che posso fare il calciatore a buoni livelli e per il Vicenza che deve dimostrare di meritare di essere stato ripescato in serie B». Purtroppo non sta andando per niente bene, ci mancava la sconfitta col Lanciano. «I primi a starci male siamo noi, però non si può dire che abbiamo disputato una brutta partita; comunque è vero non si raccolgono punti e questo è un dato di fatto, ma è altrettanto vero che avremmo meritato di vincere sia col Varese che col Lanciano».

Un gol nelle ultime sei gare, non può essere solo sfortuna! «È vero, di sicuro col tecnico analizzeremo bene ogni cosa, però già il fatto di costruire tanto è un buon segnale, poi ci capita pure che ci annullano quelli validi come quello di Gavazzi col Lanciano e siamo a posto, ovvio non ci attacchiamo a questo, ma come sarebbe finita la gara se ce lo avessero dato?». Com'è il clima nello spogliatoio? «Siamo dispiaciuti, la classifica è brutta, diciamo che c'è una sana incazzatura, vogliamo reagire, nessuno è rassegnato, perchè le gare in cui si è giocato male sono poche, dunque bisogna stringere i denti e andare avanti». Il Lanciano ha creato due occasioni da gol e ha segnato un gol grazie anche ad un vostro errore. «Quasi sempre quando si segna c'è un errore, comunque eravamo tre contro tre in area, io, Camisa e Giani, e di sicuro avremmo potuto fare meglio, però non è il caso di colpevolizzare nessuno». Il suo recupero è una delle poche note positive in questo periodo. «Sono contento di essere utile, così come mi fa felice sapere di avere la fiducia del tecnico Breda, però so che devo imparare ancora tante cose, in fondo è la prima volta che gioco in serie B visto che non conto i 5' disputati con l'Atalanta due anni fa, infine da soli non si fa nulla , come sempre si difende in 11 e si attacca in 11». E della serie B che impressione ha? «C'è di sicuro più qualità rispetto alla Lega Pro, gli avversari al minimo errore ti puniscono, per fare un esempio: se con lo Spezia si fosse giocata una gara come quella di Varese, o di sabato scorso, si sarebbe vinto di sicuro». C'è qualche squadra che l'ha impressionata particolarmente? «Mi sembra ci sia un grande equilibrio, forse Sassuolo e Verona hanno qualcosa in più». Tornando al Vicenza: eravate partiti con il sostegno dei tifosi, ora lentamente li state perdendo e sabato alla fine siete stati fischiati. «Questo spiace molto, ma quando i risultati non arrivano ci sta, però tocca a noi, con i fatti, riportarli al nostro fianco». Il Cittadella, prossimo avversario, è squadra in forma che sta ottenendo ottimi risultati. «Forse tra le più in forma in questo momento, ma non serve parlare degli avversari, io dico solo che fino ad oggi nessuno ci ha messo sotto e dunque andremo là a giocarcela alla pari, in settimana lavoreremo come sempre su ogni aspetto, perchè la strada che stiamo percorrendo è quella giusta e i frutti prima o poi arriveranno di certo».

Fonte Il Giornale di Vicenza

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