Menu Primo pianoCalciomercatoIntervisteEsclusive TBCalendari
Eventi LiveMobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie B arezzoascoliavellinobeneventocarraresecatanzarocesenacremoneseempolihellas veronajuve stabiamantovamodenapadovapalermopisasampdoriasudtirolvicenzavirtus entella
TMW Scommesse

Verona, i retroscena del Trap su Mandorlini

Verona, i retroscena del Trap su Mandorlini TuttoB.com
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
autore
Giuseppe Borghe
sabato 5 gennaio 2013, 14:30Le interviste

Il Ct della nazionale irlandese Giovanni Trapattoni ha parlato dell'allenatore degli scaligeri Andrea Mandorlini al quotidiano l'Arena, ribadendo stima e apprezzamento nei suoi confronti. Ecco alcune parti dell'intervista:

Il Mandorlini giocatore: "Era eclettico. Sapeva fare tutto. Aveva un grande senso di adattamento. Libero, esterno di centrocampo, sempre pronto al sacrificio. Buona tecnica e capacità tattica. Impressionante. Queste sono doti che fanno grande il giocatore. E che ti permettono di diventare allenatore senza particolari problemi"

Il Mandorlini allenatore: "Andrea è sempre stato così. Molto bravo nella lettura. Quando smetti di giocare, tutto ti resta in testa. E sei facilitato nello spiegare agli altri quello che è diventato il tuo bagaglio culturale. Ho apprezzato molto l'operato in Romania di Andrea. Non è mai facile vincere. E lui lo ha fatto. Mandorlini va seguito"

Il Verona di Mandorlini: "E' una squadra che vive di Mandorlini. Della sua capacità di capire le fase di gioco e di interpretare il gioco di difesa e di attacco. Gioca alla Mandorlini. E' una squadra che sa perfettamente quello che vuole. Equilibrata e capace di accendersi"

Mandorlini "si ama o si odia": "Non sarei così drastico. Purtroppo spesso e volentieri si è esposti ad un bombardamento dei mass media. E possono arrivare anche critiche esasperate. Le grandi platee si esprimono, la critica può diventare pungente. Ma il valore di Andrea si misura sul campo. Se vinci, hai ragione. Di sicuro Mandorlini sa fare il suo lavoro.  L'unico depositario della verità è il campo. Gli altri sono 'maghi'. Cercano di capire, di prevedere. Un po' come accadeva nel Medioevo. I maghi, però, oggi non ci sono più"

Altre notizie Le interviste