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Varese, Rea: "Sogno la Serie A. Castori? Grande rapporto"

Varese, Rea: "Sogno la Serie A. Castori? Grande rapporto" TuttoB.com
© foto di Luigi Gasia/TuttoNocerina.com
autore
Alfredo Pelizza
venerdì 12 aprile 2013, 17:30Le interviste

Angelo Rea non si ferma più. Ora che i problemi al ginocchio sono risolti, il centrale campano ha conquistato Varese a suon di ottime prestazioni. E sogna ancora la Serie A.

Con 25 presenze, 2 gol decisivi e una media voto altissima si sente un punto fermo di questo Varese?

«Sono contento dell’annata che ho disputato. All’inizio ho fatto un po’ di fatica perché sono arrivato qui dopo aver fatto poca preparazione al Sassuolo, ma ora che sono in forma sono contento delle mie prestazioni e ringrazio il mister e la società per la fiducia che hanno avuto in me».

Durante tutta la stagione molti giocatori si sono alternati nel ruolo di centrale: come mai solamente ora con lei e Troest sembra esserci una coppia titolare?

«Be’, sicuramente per gli infortuni e le squalifiche il mister non riusciva ad avere a disposizione tutti i centrali. Carrozzieri ha avuto dei problemi all’inizio, io ho avuto tre giornate di squalifica e ci siamo alternati. Adesso abbiamo trovato questa coppia centrale e stiamo facendo molto bene. Troest è un ottimo giocatore, penso che noi due siamo una buona coppia».

Qual è l’avversario più forte che ha marcato questa stagione?

«Io penso che sia Paulinho del Livorno. E’ un giocatore completo. All’andata però mi ha colpito anche Cacia che ci fece tre gol, mentre al ritorno non è che mi abbia fatto una grandissima impressione. Una giornata storta può capitare a tutti…

Dopo l’ottima stagione a Messina nel 2006,  Posso ancora crescere: quest’anno mi sento un po' rinato, anche perché a differenza degli anni passati non ho avuto più problemi al ginocchio».

Qui ha trovato Castori. La presenza del tecnico marchigiano è stata decisiva per l’approdo al Varese?

«Quando il mister mi ha chiamato, ho accettato subito. Con Castori ho un legame dai tempi del Cesena, dove ho esordito fra i professionisti. Era un segno di riconoscenza anche verso di lui. Certo, mi ha chiamato anche ad Ascoli e ad altre città, ma Varese è una piazza importante, è due anni che fanno i playoff quindi per me era anche un’occasione per rilanciarmi. Ci sto riuscendo, e ormai stiamo raggiungendo l’obbiettivo che ci eravamo prefissati. Speriamo solo che le due davanti rallentino un po’… raggiungere i playoff sarebbe importantissimo per la città e i tifosi: vogliamo far loro questo regalo».

Mancano poche giornate alla fine, dove può arrivare questo Varese?

«Ora dobbiamo vivere giornata per giornata, già sabato sarà importante non perdere per fare un favore

all’Empoli che potrà accorciare. Non sarà facile, perché io credo che il Livorno sia addirittura più forte del Verona. Se il Varese gioca da Varese, riusciremo a toglierci anche questa soddisfazione».

Fonte Il Giorno

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