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Spezia, Schiavi:"Dodici finali, dobbiamo battere il Varese"

Spezia, Schiavi:"Dodici finali, dobbiamo battere il Varese" TuttoB.com
© foto di Luigi Gasia/TuttoNocerina.com
autore
Giuseppe Borghe
martedì 12 marzo 2013, 17:30Le interviste

Speriamo che lo 0-0 di sabato sia il punto di inizio perché in questa categoria meno gol prendi più hai il rischio di vincere". La ricetta di Raffaele Schiavi è tanto semplice da dire, quanto diviene ben più complicata sul campo dove lo Spezia ha presentato imbarazzi, cortocircuiti, errori personali che hanno portato la squadra al punto di classifica che tutti abbiamo sotto gli occhi e che mai fino ad oggi era stato lambito.

Tocca all'ex difensore del Padova parlare nella conferenza stampa del lunedì, nelle inedite stanze della palestra del Coni, diventata da tempo proprietà dello Spezia e che dovrebbe nel prossimo futuro diventare una struttura polivalente. "Dopo il 6-0 contro il Novara abbiamo provato un senso di vergogna ma adesso dobbiamo voltare pagina ben sapendo che quelle che ci aspettano sono dodici finali. E quella di sabato contro il Varese è veramente la gara più importante. Dobbiamo prenderci questi punti salvezza, perché dopo ci sono tre scontri diretti determinanti".

Un passo indietro al pari di Terni. Più importante che bello.

"Sabato siamo stati bravi ad impostarla e io dico che se Okaka fa gol potevamo portarla a casa. Ma è un punto da cui partire, perché siamo in una situazione di difficoltà da cui vogliamo uscire. Potete capire che la chiacchiera del tifoso, la considerazione che siamo dei brocchi ci fa male. Vogliamo in questi dodici partite dimostrare che non è così e che quello che si diceva di buono di noi in estate non è completamente sbagliato".

Che idea si è fatto di questa incredibile annata, nemmeno pensabile in ritiro?

"E' vero che proprio non mi aspettavo che andasse così, viste le aspettative che c'erano intorno a noi in estate. Ma guardate il Torino, per fare un esempio: ha impiegato cinque anni, costruendo degli squadroni, per tornare in serie A. Ecco perchè dico che dobbiamo assolutamente lavorare per mantenere la categoria. Il mio futuro? Io sono qui in prestito ma rimarrei molto volentieri perché a Spezia c'è tutto quello che serve per fare bene. I programmi si fanno anno dopo anno e per questo pensiamo alla salvezza".

E' arrivato Cagni, terzo allenatore della stagione...

"Voglio subito dire una cosa: qui gli allenatori non c'entrano nulla con le nostre prestazioni. La responsabilità è tutta di noi che andiamo in campo. Mi dispiace non aver potuto dare il mio contributo nei due mesi di assenza per infortunio, ma ora sono carico per fare la mia parte. E dico che c'è un grande gruppo che non ha mai lesinato impegno e ce la metterà tutta fino alla fine".

Come si arriva ad un obiettivo come la salvezza, dopo che si è pensato un campionato diverso?

"Con l'umiltà, con la forza di chi ogni giorno vuole guadagnarsi la pagnotta. D'altro canto i numeri non fanno una piega: siamo fra le peggior difese del campionato ed è giusto che laà dietro ci prendiamo le nostre responsabilità".

Il "Picco" non ha portato i punti che generalmente invece ha sempre regalato allo Spezia.

"E' vero ma adesso abbiamo l'occasione, fin dalla partita col Varese, di cambiare la storia. La pressione nei giovani? Ci può stare ma io chiedo solo una cosa alla nostra gente: veniteci a sostenere sabato, fate quello che avete sempre fatto e poi, se andrà male, fischiateci alla fine. Noi faremo tutto quello che è in nostro potere per essere all'altezza poi se saranno critiche le accetteremo da professionisti".

L'arrivo di Cagni vi responsabilizza?

"Lui è esperto, se la società lo ha chiamato è proprio perchè i tanti anni di calci gli permettono di leggere le situazioni nel modo giusto. E poi si lavora bene sul campo".

Fonte cittadellaspezia

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