Spezia, Lisuzzo: "Col Novara sarà una partita particolare"
Il roccioso difensore centrale dello Spezia, Andrea Lisuzzo, è intervenuto ai microfoni del quotidiano on line cittadellaspezia.com parlando della particolare settimana che sta vivendo per via del calendario che ha visto i liguri affrontare prima il Palermo, sua città natale e adesso il Novara, città nella quale vive e ne ha indossato la maglia per quattro anni dal 2009 al 2013, collezionando ben 199 presenze: "Confesso che non ho avuto neanche il tempo di pensarci, tanto sono stati ravvicinati questi incontri. Oggi è il giorno del rientro dopo la sfida di Terni, e dobbiamo rimetterci subito in moto. Palermo, come ho detto anche in precedenza, oltre ad essere la mia città, non rappresenta altro. Ho avuto una parentesi in altri tempi e con altre persone all'interno di una società che non c'è più. Novara invece è il mio recente passato; lì ho ricevuto tanto ma ho dato anche tanto: insomma, c'è stato un bello scambio. Novara è la città in cui vivo, e sabato sarà una partita particolare". Lisuzzo continua l'intervista parlando dell'ottimo campionato fin qui disputato da parte del reparto difensivo della sua squadra: "I due difensori centrali, come tutte le coppie che si formano nel rettangolo verde - i due centrocampisti, il terzino con l'ala, le due punte - devono vivere in simbiosi, stare insieme tanto tempo e conoscere le caratteristiche del proprio compagno per metterlo nelle condizioni di esprimersi al meglio. Noi ci stiamo provando, ed essendo le persone con più minuti sulle spalle dobbiamo essere per forza un punto fermo di questa squadra. Per adesso il nostro gioco è più di sciabola che di fioretto, anche se stiamo cercando di costruire gioco e far partire l'azione dal basso, perchè le qualità non ci mancano". L'intesa con Ceccarelli, altro centrale difensivo dei liguri:"Devo dire che con Luca ci completiamo: lui è un giocatore più tattico, mentre io prediligo l'aggressività e la grinta. C'è da lavorare, e non dimentichiamoci che finora sono rimasti in panchina elementi come Borghese e lo stesso Magnusson, che nasce come centrale.
Le alternative non mancano e tutti possiamo fare bene". Conclude parlando di Mister Stroppa e del gioco non proprio brillante espresso finora dalla squadra: "E' un allenatore giovane e intraprendente, a cui piace giocare sempre all'attacco. E nonostante le nostre ultime vittorie, non è affatto soddisfatto del gioco espresso. Ma ciò che sta costruendo è forse più importante del gioco, ovvero il gruppo, capace di raccogliere qualsiasi punto e di sacrificarsi per i compagni. Credo che sia l'elemento principale per poter fare bene. Per quanto riguarda il gioco - continua Lisuzzo - credo che arriverà. Prima di essere stato un ottimo allentaore, mister Stroppa è stato un ottimo calciatore, e possiede l'esperienza giusta per farci giocare al meglio. Nella mia carriera ho avuto tanti allenatori, sia giovani che meno giovani. Ognuno vede il calcio a modo suo, ed è questo il bello di questo sport. Stiamo cercando di assimilare le sue idee e credo che sia una fortuna averlo dalla nostra rispetto ad una squadra avversaria".


