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Spezia, Cagni: "La contestazione va accettata. Ora bisogna lavorare e stare zitti"

Spezia, Cagni: "La contestazione va accettata. Ora bisogna lavorare e stare zitti" TuttoB.com
© foto di Luigi Gasia/TuttoNocerina.com
autore
Carlotta Delperdono
lunedì 25 marzo 2013, 16:30Le interviste

La serie A riposa e nel week-end scende in campo la serie B: a Spezia la situazione non è delle migliori, la squadra ha perso con la penultima in classifica ed ora è a Firenze in ritiro. Per questo abbiamo sentito il mister Gigi Cagni. Un'involuzione della squadra netta, visto che quando ha lasciato a dicembre l'ex tecnico Michele Serena, i liguri erano a tre punti dalla zona play off: dopo aver fatto 22 partite, ventotto punti. Il programma era biennale: una salvezza tranquilla questa stagione e poi il prossimo anno centrare i play-off. Dopo l'addio di Serena, lo Spezia ha collezionato otto punti in undici partite.

Perché la scelta del ritiro?

"La decisione della società va rispettata. Vedremo giovedi se poi la decisione sarà giusta, quello che conta è che la squadra deve far vedere delle cose diverse rispetto ad oggi. L'unica cosa che mi spiace è che mai avrei pensato che la squadra potesse fare una prestazione come quella di ieri, dopo che avevo visto martedi una reazione positiva e pensavo che fossimo sulla buona strada per venirne fuori. Non si è vista cattiveria e carica agonistica, pensavo di aver raggiunto un traguardo ed ora bisogna ripartire".

La squadra come ha appreso la notizia del ritiro?

"La squadra non ha da dire molto, in tale situazione, anche dopo la contestazione di oggi, ma a dire il vero non ho sentito nessuna critica...".

Cosa pensa della contestazione della piazza?

"Come non accettare tale contestazione in tale situazione? Quando le contestazioni sono pacifiche vanno accettate, ma in questo momento mi sembra normale. Bisogna capire dalla contestazione che dobbiamo voltare pagine alla svelta".

E un problema di testa?

"Non lo so, sono alla sesta partita ed ora devo trovare la soluzione per uscirne. Non ho parlato con la squadra dopo la gara: quando succedeono queste cose bisogna stare zitti e parlare il giorno dopo".

Fonte Raffaella Bon

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