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Sassuolo, Ds Bonato:"Non è ancora la fuga giusta"

Sassuolo, Ds Bonato:"Non è ancora la fuga giusta"
autore
Giuseppe Borghe
mercoledì 13 marzo 2013, 14:00Le interviste

Non è ancora la fuga giusta». Il vantaggio sulla seconda e la terza in classifica, il solco allargato tra il Sassuolo e gli inseguitori non distraggono Nereo Bonato, ad avviso del quale «ci sono ancora troppe partite e troppi punti in palio, e soprattutto troppe variabili in gioco».

Vero, ma tra tante variabili anche un Sassuolo che non perde un colpo...

«Un colpo, in realtà, lo abbiamo perso non più tardi di dieci giorni fa contro il Grosseto. Sabato è toccato al Livorno, che ha pareggiato contro la Reggina in modo quantomeno inaspettato, e prima era capitato al Verona di incappare in qualche risultato imprevisto. La B è per definizione imprevedibile: meglio lasciare da parte i conti, anche perché il campionato da qui in avanti entra in una fase che si sottrae ad ogni previsione possibile». Nel senso?

«I distacchi non sono ancora determinanti, né tra Sassuolo, Livorno e Verona e nemmeno rispetto alla quarta in classifica, come non ci sono, ad oggi, squadre che possano considerare raggiunti i loro obiettivi: gli unici verdetti che mi sembra stiano venendo avanti credo riguardino solo le ultime due in classifica, ormai attardate rispetto al gruppo-salvezza, mentre il resto è tutto in bilico, e ognuno si giocherà, da qui a maggio, un pezzo di stagione».

Un bene o un male?

«Un elemento in più di interesse per il campionato, una garanzia di equilibrio a caratterizzare ogni gara e, forse, un possibile svantaggio per chi insegue. Ma solo in linea teorica: i risultati di ogni giornata raccontano spesso verità diverse, e confermano che ogni punto va, e andrà guadagnato sul campo, e anche per questo non guardo troppo in là».

La risposta arrivata da Varese, tuttavia, è stata abbastanza convincente...

«Molto convincente, anche alla luce del tanto sbagliato contro il Grosseto. Abbiamo ritrovato quella concretezza che ci era mancata contro i toscani, ma adesso dobbiamo dare ulteriore continuità alla prestazione dell'Ossola dove tuttavia ho visto la voglia, la determinazione e la concentrazione giuste, anche se ...».

Anche se?

«Stiamo subendo troppi gol: l'aspetto sul quale lavorare è quello, adesso. Il fatto di averne realizzati, spesso, uno più degli avversari non deve far passare in secondo piano la circostanza che qualche limite difensivo in questo 2013 è emerso, e su quello dobbiamo essere bravi a migliorare».

Il Cittadella, che tra l'altro vi ha battuto all'andata, arriva a proposito: gli uomini di Foscarini hanno fatto quattro gol nelle ultime quattro gare, e al Sassuolo danno tradizionalmente fastidio ...

«Il Cittadella è forte a prescindere da quello che produce in fase offensiva, e a noi mancheranno parecchi uomini, anche se so già che il gruppo risponderà, dando come sempre il massimo e non facendo rimpiangere gli assenti. Quello di sabato, per quanto ci riguarda, è un altro ostacolo da saltare, senza farsi distrarre né dalla classifica né da quanto faranno gli altri: l'obbligo, da qui in avanti, è guardare soprattutto a noi stessi, perché il traguardo è ancora lontano».

Fonte Il Resto del Carlino

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