Reggina, da Cittadella a Cittadella come cambia la carriera di Campagnacci
Da Cittadella a Cittadella. La più grande amarezza della carriera, l’infortunio patito lo scorso 12 maggio nella gara contro i veneti e, un anno dopo, il gol che sognava, quello atteso per 12 mesi, quel pallone che gonfia la rete granata e che, ad oggi, resta il più importante della stagione amaranto. Alessio Campagnacci ha deciso l’ultima gara, regalando alla Reggina 3 punti di platino in un finale di stagione incandescente. “Una liberazione – confessa l’attaccante umbro – un’emozione impossibile da descrivere. I problemi gravi nella vita sono ben altri, sia chiaro, ma per un calciatore, per un attaccante, tornare alla rete ad oltre un anno di distanza dall’ultimo centro (Reggina-Empoli 11/2/2012) è una sensazione straordinariamente intensa, capace di scuoterti fin in fondo all’anima”. Parole chiare, quelle di Alessio Campagnacci, rese ancor più esplicite. “Ho lavorato tanto, ho stretto i denti, ho imparato a fare i conti con l’amarezza e la frustrazione di non riuscire ad esprimermi come avrei desiderato. Non ho mai mollato, mosso dalla motivazione di voler tornare a dare il contributo che sento di poter dare alla Reggina. Vedere quel pallone entrare in rete al 90’ della gara più importante della stagione mi ha riportato indietro di 3 ani facendomi rivivere lo stesso brivido della mia prima realizzazione in B”.
Le dediche sono sincere. “Alla mia famiglia, alla mia ragazza, a tutte le persone che hanno avuto la forza di sopportarmi in questi mesi. Alla squadra, a questo gruppo che si meritava una gioia simile e che sulla spinta emotiva di questa grande soddisfazione deve trarre la linfa per disputare la gara dell’anno sabato con il Grosseto”.
Non nasconde il significato della gara con i maremmani, l’attaccante amaranto. “E’ la partita della vita per noi. Per dar un senso al colpo fatto a Cittadella dobbiamo far risultato pieno con il Grosseto. E’ il nostro unico obiettivo, le motivazioni sono enormi: so che la società sta preparando iniziative speciali per i biglietti della gara e contiamo in un supporto determinante della nostra gente. Dal 1’ al 90’ dovremo far sentire ai nostri avversari la nostra voglia di vincere e gioire, finalmente, dopo un anno così sofferto” come riporta RegginaCalcio.com.


