Pescara, Piscitella: “Ce la metterò tutta per fare gol pesanti per la squadra”
E’ arrivato in punta di peidi con la voglia di far parlare di sé ed affermarsi, finalmente, nel "calcio di grandi": parliamo di Gianmario Piscitella, attaccante esterno classe 1993, in comproprietà tra Roma e Pescara. La scorsa stagione si è diviso tra Modena e Genoa, facendo comunque bene. Come detto, Piscitella è determinato, tanto da dichiarare “Ce la metterò tutta per fare gol pesanti per la squadra”, passando poi a parlare della sua nuova avventura: “Più che agli obiettivi personali penso a quelli di squadra, se la squadra va bene di riflesso se ne giovano tutti. Il singolo viene dopo, è la squadra che fa il singolo e non viceversa. E’ un gruppo giovane con qualche esperto, stiamo insieme già da una settimana e c’è la voglia di remare tutti insieme per lo stesso obiettivo”. Sulla passata stagione, dice: “Non era facile per un ragazzo imporsi in una piazza esigente come Genova, oltretutto in un campionato difficile. Non erano abituati a giocare per la salvezza, ma ho collezionato 6 presenze anche inaspettate date le circostanze generali. A Gennaio per giocare con più continuità ho scelto di andare a Modena.
Marcolin mi ha dato fiducia, poi abbiam perso qualche partita e trovato delle difficoltà ma alla fine ci siamo salvati abbastanza agevolmente”. Pasquale Marino sta facendo lavorare duro i suoi uomini in vista di una stagione impegnativa, provando sempre il modulo 4-3-3 che lo ha caratterizzato nel corso della sua carriera. Piscitella, in questo schema di gioco, dovrebbe occupare l’esterno nel tridente d’attacco, posizione che ha già ricoperto nella Roma Primavera del tecnico Alberto De Rossi, il quale ha speso parole importanti per lui: “Lo ringrazio, sono rimasto legato a lui e ci sentiamo spesso. La sua Roma Primavera era una famiglia, per questo probabilmente abbiamo vinto tanto e non solo perché era una squadra con tanti talenti come Caprari ad esempio. Ho giocato con questo modulo sia a Roma nella Primavera e negli assaggi di Prima Squadra con Luis Enrique, poi a Modena anche se con Novellino poi siamo passati al 4-4-2 ed il ruolo di esterno cambia, devi fare tutta la fascia ed essere più accorto in fase difensiva. Anche con i tre davanti, però, l’attenzione in fase difensiva deve esserci”.


