Pescara, Bucchi rivela: "Ci sono tre strade per il mio futuro"
Lunga intervista in occasione del 'Premio Malafemmena' andato in scena nella serata di ieri con Cristian Bucchi, allenatore che ha guidato il Pescara nell'ultima stagione. Partito dalla Primavera, il tecnico romano s'è trovato catapultato in prima squadra a campionato in corso: "E' stata una stagione bellissima - ha dichiarato in esclusiva ai nostri microfoni -. Ho iniziato dai ragazzi e non pensavo di chiudere con la Serie A. Come prima esperienza credo sia stata eccezionale. Sono estremamente contento, la ricorderò".
L'impatto in Serie A da allenatore è stato come se lo aspettava?
"E' stato molto naturale, talmente inaspettato che non ho avuto tempo per pensare tanto. Avevamo delle partite importanti e imminenti, c'era poco da pensare. Non ho trovato difficoltà nella gestione del gruppo e del campo. Inoltre, a questi livelli i ragazzi hanno la maturità giusta e l'esperienza per rendere il lavoro dell'allenatore più semplice. Me la sono goduta fino alla fine".
Come si spiega la difficile seconda parte di stagione?
"Questa squadra qualche difetto l'aveva e sono venuti fuori tutti insieme. Quando perdi quattro-cinque gare cominci a crederci di meno e, inoltre, subentra l'insicurezza. Il finale di campionato è stato all'insegna dei tanti infortuni e degli episodi negativi. Noi avevamo qualcosa in meno rispetto alle altre squadre e quando una serie di avvenimenti negativi accadono contemporaneamente è difficile venirne fuori".
Quando ci sarà chiarezza sul tuo futuro?
"Ho sempre goduto di grandissima stima da parte della società. C'eravamo ripromessi di parlarne a fine stagione in maniera schietta come abbiamo sempre fatto. Ho ringraziato il presidente per avermi dato la Primavera e, successivamente, inserito in prima squadra. Per il futuro capisco che i programmi possano essere ambiziosi ed è chiaro che se la società dovesse puntare su allenatori d'esperienza come Giampaolo, Marino, Zeman o Torrente sarei felice per loro".
Qualora Sebastiani dovesse prendere il controllo del Teramo lei potrebbe allenare la squadra biancorossa?
"Per quanto mi riguarda la priorità è la Serie B: dovesse arrivare una chiamata sarei pronto ad accettarla. Nel caso in cui non si dovesse aprire questa porta o tornerei in Primavera perché col Pescara ho un altro anno di contratto o potrei prendere in considerazione l'ipotesi Teramo, anche se lì c'è un allenatore che sta facendo benissimo. E' un discorso immaginabile, ma non ancora concreto".


