Palermo, Gattuso: “Hernandez? Giocatore da 30 gol…”
Finalmente è arrivata la prima vittoria per il nuovo corso targato Gennaro Gattuso. L’allenatore rosanero, in settimana, era stato messo leggermente in discussione, ma la vittoria contro il Padova dona alla squadra ed al mister, un’iniezione di fiducia. A fine gara, in conferenza stampa, Rino Gattuso parla dei singoli. Inizia con Hernandez: "Non lo scopriamo adesso, è un giocatore che quando ha cominciato ad allenarsi in un certo modo ha ottenuto risultati, e lo abbiamo visto tutti. Non si fa altro che ripetere che al Palermo manca un bomber da 20 goal a stagione, secondo me Abel ne può fare anche 30”.
Dybala: “A calcio si può giocare bene o male, ma non deve mai mancare la voglia di continuare a correre ed aiutare i compagni. Capita di sbagliare passaggi, io ne ho sbagliati centinaia, Paulo non si deve deprimere o arrabbiare se sbaglia qualche giocata, succede a tutti, quando è uscito gli ho detto di tenere la testa alta e non demoralizzarsi”. Su Bolzoni: “Al momento Barreto non è in condizione, lui è una mezz'ala ma mi serviva un giocatore che proteggesse la difesa. Stiamo lavorando molto su di lui, a volte tocca palla con troppi tocchi, come me quando giocavo, ma ci stiamo lavorando in allenamento". Il Palermo ha avuto un leggero calo nella ripresa, e Rino lo spiega cosi: "Ci può stare, loro spingevano ed abbiamo abbassato il baricentro, per questo ho messo Lores e Troianiello per giocarcela con le ripartenze”. Il discorso si sposta poi su Zamparini e sulle voci di un suo esonero prima di questa gara: “Se ho sentito Zamparini? Ancora no, però voglio essere sincero: l'unica cosa che mi dispiacerebbe in caso di esonero sarebbe abbandonare questo gruppo, a me piace questo lavoro e non perderei le mie convinzioni, essere allenatore mi piace, penso sempre ai ragazzi e a lavorare giorno dopo giorno. Non faccio questo lavoro per soldi ma per passione, sono orgoglioso dei miei giocatori. Se mi viene voglia di entrare in campo? Con l'Empoli mi veniva voglia di entrare a giocare e dare due randellate!".


