Menu Primo pianoCalciomercatoIntervisteEsclusive TBCalendari
Eventi LiveMobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie B arezzoascoliavellinobeneventocarraresecatanzarocesenacremoneseempolihellas veronajuve stabiamantovamodenapadovapalermopisasampdoriasudtirolvicenzavirtus entella
TMW Scommesse

Novara, Buzzegoli racconta tutta la sua carriera

Novara, Buzzegoli racconta tutta la sua carriera TuttoB.com
© foto di Federico Gaetano/TuttoLegaPro.com
autore
Nicolò Schira
giovedì 17 ottobre 2013, 12:41Le interviste

Intervista a cuore aperto da parte del regista del Novara Daniele Buzzegoli al collega di Novara Channel Francesco Specchia:

"Ho iniziato all'età di 5 anni e mezzo a giocare a calcio e mi ricordo che prima di disputare una gara ufficiale ho dovuto attendere un anno e mezzo perché ero sotto età. La passione per il calcio nasce in maniera naturale, fin da bambino prendevo a calci tutto in casa, spesso rompendo qualcosa.

Mi trasferii alla Fiorentina, dove rimasi per quattro anni fino a quando a Firenze mi dissero, dopo una radiografia alla mano, che non sarei cresciuto e che non sarei diventato più di 1.59 m. Per questo dovetti trasferirmi a Margine Coperta, dove disputai gli Allievi provinciali e feci tantissimi gol. L'anno dopo mi trasferii ad Empoli…

Con il Grosseto l'esordio tra i grandi. Uscii dalla Primavera e andai a giocare in Serie D ma durante il ritiro fummo ripescati in C2. Ogni giorno i giovani furono "scaricati" per completare una rosa più competitiva, io guardavo il direttore sportivo ogni giorno con la speranza di poter rimanere, così come poi è stato.

Sono un uomo promozione? Bè se si guarda la mia carriera è così, però sono stato fortunato avendo giocato in squadre competitive, da soli non si vince niente…

A Gallipoli è stata una bella esperienza, soffrii molto la distanza della famiglia, di moglie e figli ma a livello calcistico sono stati sei mesi importanti.

Spero di rimanere a lungo a Novara, in virtù anche del rinnovo recentemente firmato. Dopo un inizio difficile qui, sono riuscito, grazie a squadra e compagni, a migliorare e a rendere per quelli che sono i miei livelli. Lavorando ne sono venuto fuori e questo mi lega ancora di più alla città e alla Società Novara. Sono un elemento molto apprezzato dai tifosi ora, e percepisco questo affetto ma bisogna continuare a offrire prestazioni importanti perché nel calcio conta solo il presente.

La passata stagione ho segnato il mio record di gol in un campionato, ben sei. Questo grazie al fatto che posso calciare rigori e punizioni.

Il Milan di Allegri ha subito il primo gol da Buzzegoli? Sì, in effetto è vero. Era un Varese-Milan 2-0 con gol mio e di Cellini. Grazie a quel gol e a quella sconfitta il Milan ha poi comprato Ibrahimovic, i tifosi rossoneri dovrebbero ringraziarmi (ride ndr).

Un sogno? Oramai rimarrà nel cassetto ma, essendo un tifoso della Fiorentina, mi sarebbe piaciuto giocare con la Viola. Dico sempre che se scendessi in campo con la Fiorentina forse cascherei in terra prima di arrivare in mezzo al campo.

Il Lanciano, l'Avellino stanno stupendo. In B c'è un livellamento pazzesco, gli episodi e il particolare fanno la differenza. Mentalmente il Lanciano sta bene e porta con sè molto entusiasmo. In Serie B sarà difficile dire prima chi arriverà prima delle altre.

Ascolto spesso musica italiana, mi piace cantare e lo faccio anche in doccia dopo gli allenamenti. Nel tempo libero mi diletto giocando a golf. Il più simpatico in rosa? Parravicini. Intelligente? Ludi. Il più bravo a calciare le punizioni? Lepiller, mentre i rigori? Una volta ero io (ride ndr)… Il gol più bello in carriera lo realizzai contro la Paganese, un sinistro al volo da fuori area. Il momento più bello a Novara? Non è un giorno in particolare ma sono gli ultimi sei mesi della scorsa stagione, una rincorsa e una rimonta da ricordare".

Altre notizie Le interviste