Modena, Zoboli: "Non possiamo più sbagliare"
QUALITA’ ed esperienza: è quello che porta in dote al Modena Davide Zoboli, al rientro dalla squalifica, in vista di due partite fondamentali per il cammino della squadra gialloblù, sabato in casa contro il Livorno capolista, martedì a Brescia, dove il 31enne difensore ha giocato ben sette stagioni, due in serie A e cinque fra i cadetti.
«Per il momento sono concentrato sulla partita di sabato contro il Livorno, quella con il Brescia non la sento ancora, comincerò a pensarci da lunedì» spiega Zoboli durante l’incontro con la stampa della tarda mattinata di ieri.
«In questo inizio di campionato abbiamo fatto bene, ci hanno punito solo gli episodi. Sabato però non potremo sbagliare nulla contro la capolista. Dovremo stare attenti in difesa, aggredirli in ogni zona del campo, cercare il gol anche in contropiede e, con un pizzico di fortuna in più rispetto alle precedenti partite, potremo vincere. Dovremo essere bravi a ridurre al minimo gli errori e a sfruttare le nostre migliori caratteristiche».
Negli ultimi due turni avete sempre subito un rigore. Come lo spiega?
«Sono state due situazioni diverse, quello con il Varese è nato da una palla persa a centrocampo, quello di Reggio Calabria da una mischia in area. Quando subisci un rigore a sbagliare sono un po’ tutti, a volte anche l’arbitro. E tanto dipende anche dai momenti: ci sono quelli in cui tutto ti gira a favore e anche rigori più evidenti di quelli che abbiamo subito non vengono fischiati. A noi per il momento ci ha girato spesso contro».
Preferisce giocare in una retroguardia a 3 o a 4?
«Mi è assolutamente indifferente, non ho nessun problema ad adattarmi a qualsiasi tipo di difesa visto che ho già giocato in tutti i modi e in tutte le posizioni di centrale senza difficoltà. Sabato ce la dovremo vedere con il miglior attacco della Serie B, un reparto ben assortito e composto da elementi che hanno caratteristiche specifiche. Li abbiamo studiati bene per cercare di limitarne la forza ed evidenziarne la debolezza».
Marcolin ha cercato di richiamare l’attenzione su questa gara a cui dà molta importanza. Condivide l’atteggiamento del suo allenatore?
«Certamente. Da avversario sono venuto tante volte a giocare in questo stadio e ne sono sempre rimasto impressionato dalla bellezza. Sarebbe un peccato non riempirlo, perché la gente sugli spalti ti aiuta tanto, può essere veramente il dodicesimo uomo e fare la differenza».
Dove deve ancora migliorare il Modena?
«Nella consapevolezza della nostra forza e nella gestione della partita: quando vedi che non va, non va. Inutile sprecare energie, meglio essere attendisti e aspettare che il momento cambi. Questione di amalgama e di esperienza. Ma finora non siamo andati male, la sconfitta contro il Varese e i pareggi con Verona e Reggina sono stati bugiardi, meritavamo decisamente qualcosa in più».


