Modena, ds Cannella: "Possiamo solo crescere"
CON l’esperienza di più di una dozzina di campionati di serie B sulle spalle, è quasi... doveroso affidare, alla vigilia del match di Cittadella, un bilancio di questo primo scorcio di stagione dal diesse canarino Beppe Cannella.
Allora direttore, contento o no sinora di questo Modena?
«Diciamo di sì. Soprattutto per la crescita che la squadra sta dimostrando. Siamo ancora alle prime battute e questo non va assolutamente dimenticato, ma il miglioramento è costante».
E’ stato un inizio però un pizzico altalenante...
«Normale che fosse così. Siamo partiti un po’ in ritardo rispetto agli altri, e questo non è certo un alibi ma un dato di fatto. Basti pensare che per noi le amichevoli precampionato sono state prativamente le gare di coppa Italia. Il ritiro è servito soprattutto per fare gamba, poi da lì sino a fine agosto, alla spicciolata, sono arrivati tutti gli altri a completare la rosa».
Una rosa che è risultata abbastanza ampia...
«Direi normale per la serie B, con un giusto mix tra giocatori esperti e giovani di prospettiva. Come gruppo tecnico abbiamo cercato di dare all’allenatore giocatori ed alternative in ogni ruolo».
C’è un colpo di mercato di cui va particolarmente fiero?
«Tutti. Perchè ogni giocatore che è arrivato è stato voluto e concertato con il mister per completare il gruppo che abbiamo trovato quando siamo arrivati qui. E allora mi correggo dicendo che sono stati proprio quelli che erano già del Modena i migliori acquisti».
Un nome allora lo facciamo noi: Moretti.
«Premetto che in quel ruolo c’era già un giocatore importante come Dalla Bona. Per completare il centrocampo ci siamo confrontati con Marcolin: io avevo visto il giocatore più volte quando era ad Ascoli, lui lo aveva avuto a Catania, era molto considerato da entrambi e allora lo abbiamo preso, battendo una concorrenza agguerrita».
Lui e Dalla Bona potrebbero anche convivere in campo...
«Mi fa piacere che lo diciate voi, perchè anch’io credo sia possibile. Questa squadra può proporre molte soluzioni tattiche».
Il gruppo sembra affiatato...
«Vi dico solo questo: quando c’è allenamento alle 11, l’appuntamento è per le 10.30 ma alle 10 sono sempre già tutti pronti per cominciare: credo che significhi qualcosa. Io vedo tantissimi allenamenti e vedo voglia di lavorare e di migliorare, qui non c’è nemmeno un lavativo. E se il gruppo funziona così bene, in una squadra in cui sono arrivati quattordici giocatori nuovi, c’è da rendere grande merito ai ’vecchi’ che c’erano già, che hanno fatto ambientare a meraviglia tutti gli altri».
Cittadella, Grosseto ed Empoli. Un tris di gare per il salto di qualità?
«Dobbiamo trovare continuità, ma senza ragionare per avversari o cicli di partite. Quest’anno abbiamo vinto tre volte, ma non siamo riusciti a ripeterci la gara successiva: è questo che vorrei vedere. Comunque secondo me siamo sulla strada giusta».
Ultima domanda sul campionato: ma il Sassuolo è già alla fuga buona?
«Il Sassuolo era tra i miei favoriti già all’inizio, perchè veniva da un’ottima stagione. C’era l’incognita del cambio di allenatore, ma sta dimostrando con i fatti che ha i numeri per fare molto bene anche quest’anno. E ha un giocatore incredibile come Magnanelli, uno che potrebbe comodamente giocare in un sacco di squadre di A. Poi la squadra sta dimostrando un cinismo incredibile, una dote che ad esempio non sta facendo vedere la favorita della vigilia, il Verona».


