Modena, "Bisogna dare di più"
Sette punti in classifica, nove conquistati sul campo sempre in sette gare, una squadra che fatica a trovare una propria identità ed un proprio gioco. Questo è il Modena di oggi, una squadra che anche a Pescara con il Lanciano ha regalato un intero tempo agli avversari prima di cominciare a giocare davvero. Del tempo che vivono i gialli, abbiamo parlato col presidente Maurizio Rinaldi.
Rinaldi, facciamo un passo indietro e torniamo al match pareggiato col Lanciano.
«Non è la prima volta che nel primo partiamo troppo contratti, non è certo la prima volta che accade, ma è anche vero che riusciamo sempre a ritrovarci durante la ripresa. Sicuramente su questo Marcolin lavorerà sodo, non possiamo sempre dare un vantaggio simile ai nostri avversari ».
Già dopo la gara col Brescia lei aveva parlato di una squadra che doveva dare di più.
«Questa è una squadra che ha delle potenzialità sicuramente superiori a quelle espresse sino ad oggi. E' chiaro che la testa ha un ruolo fondamentale nello sport ed è chiaro che il Modena abbia un approccio sbagliato ad alcune gare, come detto però sono sicuro che Marcolin riuscirà a sistemare le cose. Tenendo presente il fatto che nei 90’ siamo sempre venuti fuori bene».
E’ la stessa dirigenza del Modena ad aver parlato di playoff e serie A: è normale che i tifosi si aspettino di più
«Io sono abituato a star con i piedi per terra e a guardare i fatti prima di parlare. Sicuramente la squadra sulla carta è molto competitiva, ma lo era anche l’anno scorso. Questa è una compagine da playoff, ma i risultati vanno ottenuti sul campo: ora vedo il bicchiere mezzo pieno, abbiamo ampi spazi di miglioramento e questo vorrebbe dire andare nelle prime sei. Ripeto: le potenzialità per arrivare in alto ci sono tutte».
Quanto è importante la gara di sabato prossimo col Cesena?
«Le partite sono tutte importanti, soprattutto in serie B, i bianconeri sono una squadra molto forte, che ha voglia di riscatto e che è stata costruita per andare in serie A. Noi però dobbiamo guardare in casa nostra: pensare a dare in tutto ed a vincere, senza dubbio alcuno».
Si aspettava un Sassuolo così in alto in classifica?
«Sì, hanno mantenuto l’intelaiatura dello scorso anno e si sono rinforzati in tutti in reparti. Ero convinto che il Sassuolo avrebbe giocato per la A diretta o almeno per i playoff ed effettivamente vedo che stanno facendo davvero molto bene».


