Il Bari presenta Andrea Rossi: "Rifiutare Bari sarebbe stata una pazzia. Voglio riscattarmi"
“Appena sono arrivato Nicola –Bellomo, ndr – mi ha fatto uno scherzo e fatto finta di non salutarmi. Poi è venuto ad abbracciarmi. Ho chiesto daccapo scusa a lui, ma l’avevo fatto anche quando è successo il fattaccio. Quel gesto è stato sconsiderato, ed ho perso la testa, reagendo anche con l’arbitro dando un pessimo esempio ai miei compagni e per chi mi ha visto. Non sono così, ho sbagliato ed ho pagato con la squalifica. Adesso voglio riscattarmi e ripartire proprio da Bari. Ricomincio da dove avevo chiuso”. Sono le prime dichiarazioni del nuovo numero 29 del Bari, il terzino sinistro Andrea Rossi, giunto dal Cesena, ma di proprietà del Parma il quale prima di parlare di sé, ha tenuto a chiarire quanto è avvenuto lo scorso 23 dicembre, in occasione di Cesena-Bari, partita terminata 1-1 con un espulso per il Bari e due per la sua ex squadra: Romizi per i biancorossi, mentre Djokovic e lo stesso Rossi per un’entrata pericolosa e fuori tempo ai danni di Bellomo. Il ragazzo dopo essersi scusato, ha raccontato la situazione in cui si trovava in quel di Cesena, dove in cinque mesi ha disputato quindici presenze di cui undici da titolare: “A Cesena ho trovato una piazza molto calda. Si era partiti con grandi aspettative e l’obiettivo dei playoff, ma ci siamo ritrovati subito con una serie di sconfitte ed otto gol al passivo. Abbiamo cambiato allenatori e tante pressioni esercitate dai tifosi ci rendevano difficile giocare con la serenità necessaria. Ho scelto Bari per ripartire, e poi sinceramente, come si fa a rifiutare una piazza come Bari dove sono passati giocatori come Zambrotta che hanno scritto pagine importanti per la Nazionale italiana”.
Classe 1986, di provenienza dalla Juventus dove ha mosso i suoi primi passi: aggiudicandosi un Campionato Beretti, per poi passare nella Primavera bianconera, insieme a Criscito ed Andrea Masiello, vincendo anche il Torneo di Viareggio ed il campionato Primavera. L’anno successivo il Siena compra il suo cartellino e trascorre sei anni, annoverando 66 presenze di cui 54 in serie A, debuttando a dicembre 2006 contro l’Atalanta. Rossi ha giocato nella stagione 2010-11 nel Siena di Antonio Conte: "Antonio Conte è un grande professionista ed i risultati gli stanno dando ragione, lo ricordo con stima e come un allenatore meticoloso e serio". Sull’esperienza annoverata tra serie A e cadetta, invece ha voluto dare rassicurato: “Al Bari posso portare un po’ di esperienza maturata nell’arco degli anni nel campionato di serie A, e due stagioni compresa quella in corso in serie cadetta”. Sul suo nuovo allenatore Vincenzo Torrente ha svelato un particolare: “Lo incontrai quando giocavo nella Primavera della Juve e lui allenava il Genoa. Ci ho parlato oggi, vedremo che succede in settimana. La mia squalifica è terminata, e se il tecnico dovesse decidere di schierarmi dal primo minuto, sono pronto”. Infine sul suo ruolo è stato molto preciso: "Nasco come terzino di spinta, che è una mia caratteristica che ho mantenuto. Però da giovane ero più anarchico, adesso, mi sono disciplinato e faccio meglio anche la fase difensiva".
La compagine pugliese, reduce dalla sconfitta interna contro l’Ascoli, sabato affronterà la Ternana in serie positiva da tre turni, in cui ha raccolto sette punti: “Ho visto la partita contro l’Ascoli, Zaza è un giovane molto promettente, ed alla prima occasione utile ne ha approfittato. Il Bari ha fatto la sua partita, attaccato in tutti i modi, tuttavia, Maurantonio, portiere barese, ha giocato la gara della vita. Per esperienza personale, posso soltanto aggiungere, che servirà restare sereni, perché avendoci giocato anche contro, ho avuto l’impressione di un gruppo di giovani determinati. Sono sicuro raggiungeremo la salvezza senza patemi a costo però di non farci prendere dall’ansia del risultato”.


